fervet opus elezioni. IL GRAN DAFFARE MONTANO DOVE A RIMETTERCI È IL POPOLO SOVRANO

Silvia Cormio ex Sindaco di San Marcello

MONTAGNA. Atteso che delle primarie di San Marcello-Piteglio e di Cutigliano-Abetone non ci importa niente, ci occupiamo di questi eventi solo per curiosità legittima di sapere chi saranno i master chef del territorio e quali “piattini” offriranno ai loro amministrati.

Al momento possono scegliere tagliate di bosco rovesciati sulle strade o sufflé di asfalto ribollito e sforacchiato al caldo naturale, innaffiato con acqua nobile di montagna, non regimata e purissima.

E per dolce, quella che l’architetto Prioreschi ci offre con le sue foto del degrado urbano e viario, da mettere nel piatto col nome di zuppa alla montanara.

Per ammazzacaffè un corroborante Bim, acronimo di “bischeri in montagna” che significa anche che chi doveva pagare non ha pagato e continua a non pagare. Come i canoni rivieraschi…

Insomma un pranzo per bongustai, ma se volete qualche trattoria di second’ordine, rivolgetevi all’ex economo della Comunità Montana che andava a pagare i “pranzi di lavoro” nei vari locali della Montagna a politici e non che volevano scimmiottare la Roma ladrona o la Milano da bere…

Ciò che ci ha lasciato però stupiti, leggendo la cronaca locale, è che i due candidati della montagna bassa (!) hanno formato i loro comitati elettorali a sostegno della loro candidatura.

Domandina perfida: quel Buonomini Luca, che ha pubblicamente dato il suo appoggio alla Silvia Cormio, non sarà mica il genitore di quel Buonomini Giacomo, coordinatore dei sostenitori di Luca Marmo? Della serie: poggio e buca fa pari, oppure, da ganghero a bindella.

Luca Marmo ex Sindaco di Piteglio

Se volessimo essere ulteriormente perfidi e maliziosi, potremmo anche dire: Francia o Spagna, purché se magna!

Passando a considerazioni meno carnascialesche, sembra che Luca Marmo abbia l’appoggio dei notabili ex-Pci, mentre la Silvia Cormio quello un poco più trasversale dei suoi ex fedeli.

A leggere le vicende del grullarello di Rignano e del Rossi, quello della Regione Toscana e della Sanità ponticellianamente potenziata, i voltafaccia potrebbero essere dietro l’angolo e niente è scontato.

Si vocifera che il vincitore delle primarie ringrazierà i suoi sostenitori atterrando in elicottero al Severmino, una base di elisoccorso già attiva (?) e “potenziante” l’attività socio sanitaria” della montagna alta, bassa, bella e brutta

Il perdente, invece, andrà al Pacini a farsi fare un enteroclisma di cioccolata.

Tutte dicerie, al momento.

[Felice De Matteis]

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