feste. 25 APRILE, MA QUALE LIBERAZIONE?

2016. Buona liberazione a tutti!
2016. Buona liberazione a tutti!

ABBIAMO un Paese fuori delle norme e delle regole. Un Paese che, in nome di un’Europa che non esiste, deve fare come l’Europa dei Paesi forti vuole, senza battere ciglio.

Abbiamo un Paese che aveva una Costituzione che nessuno ha rispettato mai e che, alla fine, è stata spiegazzata dai governi del centrodestra e stuprata dal più democratico dei democratici, il Renzi non eletto, il presidente del consiglio che nessuno ha chiamato in corsa se non Napolitano, l’uomo di Budapest che andava a Bruxelles spendendo 80 euro e facendosene rimborsare 900.

La nuova visione del mondo
La nuova visione democratica del mondo

Abbiamo un Paese che ha un parlamento illecito, come ha detto la Corte Costituzionale, per via del Porcellum, ma che sta per sanare i propri mali con un Italicum altrettanto porcelloso.

Abbiamo un presidente della repubblica che prima sentenzia l’illegittimità del parlamento porcellicum e poi se ne fa eleggere primo magistrato d’Italia e si trasferisce, senza fare parola, al Quirinale.

Abbiamo un Paese in cui la stampa viene costantemente messa sotto i piedi. Un Paese in cui se si dice la verità si finisce condannati da benpensanti, politically correct, preti frati e monache.

Giorgio il migliorista
Giorgio il migliorista

Abbiamo un Paese che oggi si gonfia come un pavone e festeggia la liberazione (con la minuscola), ma che è sostanzialmente libero solo per i pubblici poteri a cui, in buona sostanza, nessuno farà mai nulla perché sono loro a comandare, almeno fino alla prossima guerra civile – che inevitabilmente prima o poi ci sarà, visti i presupposti di disfacimento morale e ladronistico diffuso. Davigo non può dirlo, ma noi sì (almeno finché non ci arresteranno: e siamo vicini).

Abbiamo un Paese libero, di cui i vincitori della seconda guerra mondiale hanno scritto:

  • il comandante supremo delle forze Usa in Europa, Dwight Eisenhower (dal suo diario di guerra): «la resa dell’Italia fu uno sporco affare. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l’Italia è la sola ad avere perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della R.S.I.»
  • Il Sig. Sergio Mattarella
    Il Sig. Sergio Mattarella

    il maresciallo Montgomery nelle sue memorie: «il voltafaccia italiano dell’8 settembre fu il più grande tradimento della storia»

  • il generale Alexander in “Le armate alleate in Italia”: «il fatto è che il governo italiano decise di capitolare non perché si vide incapace di offrire ulteriore resistenza, ma perché era venuto, come in passato, il momento di saltare dalla parte del vincitore»
  • Churchill nel suo diario: «solo dopo la defezione italiana abbiamo potuto raggiungere la vittoria»

Buon 25 aprile a tutti!

Tranne a chi se ne fa un mestiere per vivere, con emolumenti e pensioni d’oro, alle spalle degli italiani.

[Edoardo Bianchini]

Leggi anche: Libertà di stampa in Italia

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One thought on “feste. 25 APRILE, MA QUALE LIBERAZIONE?

  1. Caro Direttore, questo paese non ha mai fatto i conti con la sua storia, a differenza che in Germania, dove ci sono ovunque musei, monumenti, fior di libri, che analizzano, scandagliano, cosa fu davvero il nazismo e con i quali i tadeschi si sono fustigati per decenni…da noi no, non esiste praticamente nulla. Esiste l’antifascismo dogmatico e di maniera sbandierato da ex fascisti diventati al volo comunisti e classe dirigente. A scuola tu sai bene che quel periodo, non viene praticamente trattato, i nostri scolari se la cavano con qualche paginetta dove si dipinge un paese inesistente fatto di un popolo buono e partigiano che si batte eroicamente contro i cattivi fascisti circoscritti giusto ad un manipolo di ufficiali fedeli al Duce. E ci stupiamo se siamo rimasti un popolo bambino? La crescita morale ed economica ha bisogno di verità. E si sa che l’Italia è Wonderland. In questa stramaledetta nazione (si, stramaledetta….in USA la Corte suprema ha sentenziato che possono bruciare la bandiera americana nelle pubbliche piazze …potrò io metaforicamente dare fuoco ala nostra?…nel dubbio, sono gradite le arance) vengono abbattuti gli aerei civili, affondati traghetti, fatti esplodere treni e piazze…e la verità la riusciamo ad intuire solo per contributi dall’estero o di qualche eroe nostrano.
    La popolazione che produce ricchezza reale è una netta minoranza: tutti gli altri pretendono di campare a sbafo….lo pretendono, ma non con la modestia e l’umiltà che si addice ai piccoli parassiti, ma con l’arroganza della classe padrona, del moscone nero e schifoso che ronza sui nostri pasti, con la sicumera di chi l’ha già fatta franca più e più volte nella lunga storia di prostituzione italiana.
    Perchè poi ala fine le altre nazioni non ci impongono nulla di più, che la giusta prestazione che una prostituta deve fornire se vuole essere pagata. Quali sono stati i compensi dati ai nostri governi fino ad oggi? Quale è il compenso dei Renzi, delle Boschi e dei Mattarella? Il progresso dell’Italia? Il bene del popolo? ….O il potere? Il potere di regnare su uno stato straccione, che aspetta le brioches senza rendersi conto che sono briciole dei propri diritti, che fanno strame del senso civico, della consapevolezza, della dignità di un popolo. In questo non vi è alcun senso e meglio sarebbe stato restare sotto il tallone straniero pre- unitario. Almeno, lì era sancito ufficialmente ciò che eravamo e ci saremmo risparmiati il diluvio di retorica ipocrita e falsa di tutti i 25 aprile che ricoprono di nulla questo paese ogni anno che passa.
    Buona giornata.
    Massimo Scalas

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