feste e balli. GLI ERITREI IN FESTA

Il momento di convivialità si è tenuto domenica scorsa nei locali dell’oratorio San Giovanni (Chiesa della Vergine)

 

Asmara: Chiesa Cattolica cop

PISTOIA. Ci siamo già occupati delle drammatiche vicende che hanno visto protagonista la comunità degli eritrei sparsa a Pistoia e nel resto del mondo.

Chi scrive ha avuto il privilegio di una speciale visita nel martoriato paese del Corno d’Africa e ricorda la sofferenza e la povertà incontrata nelle aree rurali, ma non meno negli agglomerati urbani, comunque sempre accompagnata ad una grande dignità delle persone.

Si ascolta l’inno nazionale

Speciale la torta, fatta dalle donne eritree

Degli Eritrei, non possiamo che ricordare la loro spiccata socialità, umanità e una grande convivialità.

La comunità che vive fuori dal paese non è mai citata in episodi di micro o macro criminalità: un popolo di persone pacifico, religioso e affidabile per ogni incarico, per come solo dedito al lavoro e alla cura delle persone, anche i nostri familiari.

I balli accompagno ogni evento conviviale

il rito della preparazione di un otttimo caffè tostato al momento

La festa dello scorsa domenica nei locali dell’oratorio San Giovanni (Chiesa della Vergine) è stata offerta dalle donne eritree di Pistoia ed è stata partecipata da oltre 120 pistoiesi in un clima di festa e confronto interculturale tra italiani ed eritrei.

L’amico Angelo si gusta l’engera, senza uso di posateria

Un evento da non perdersi per fare un assaggio delle deliziose engere, soffici piadine di un cereale diffuso nel paese e che vengono accompagnate con gustosi stufati di carne e verdure.

Chi scrive ha ringraziato ricordando il viaggio nel paese tormentato da un periodo di oppressione di un regime spietato e vessatorio e la costante esperienza di un intenso percorso umano intrapreso a fianco di questa comunità esposta alla sofferenza e dalla emorragia di profughi.

Adesso, il paese Eritreo, aspetta l’azione di mitigazione e ricostruzione delle infrastrutture che dovrà essere condotto dalla comunità internazionale e guidato – ce lo chiedono loro – dall’Italia, visti i pregressi coloniali con le forti connessioni culturali tra i due paesi.

[alessandroromiti@linealibera.info]

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