FESTIVAL BLUES, SI CHIUDE CON GLI ‘ARCTIC MONKEYS’

Gli Arctic Monkeys
Gli Arctic Monkeys

PISTOIA. Si chiude il sipario su questo primo, anomalo, lunghissimo, Festival. Anomalo e lunghissimo da cima a fondo, visto e considerato che all’apertura pop nostrana, giovedì scorso, affidata ai Negramaro, risponderà, domani, la chiusura con l’esibizione post-punk degli Arctic Monkeys, due band, quella salentina e quella inglese, che con il blues non hanno alcun tipo di apparentamento.

E se con il gruppo leccese, piazza del Duomo ha dato la sua angolazione migliore con un quasi tutto esaurito, altrettanto succederà domani; la band post-punk anglosassone, in vita da oltre dieci anni, è una di quelle di maggior tiro, stimata dal pubblico degli addetti ai lavori e letteralmente osannata dagli spettatori giovani e giovanissimi. La (ri)esplosione del rock and roll, nelle sue forme più nobili, ma soprattutto più estreme, come l’hard, l’haevy e il metallo, sono un insindacabile segnale di un disagio generazionale che spesso, gli utenti meno anziani, provano a metabolizzare demonizzando la musica.

I bilanci si potrebbero già fare, stasera: edizione controversa, questa che passerà alla storia come l’unica a cavallo di un fine settimana o come la prima di una nuova serie di Festival che non si è concentrato e condensato attorno alla piazza in un solo week end ma ha provato a rivoluzionare abitudini, usi e costumi. Al di là dei nostri pubblici pentimenti sull’inutilità di un rigore strumentale fuori luogo e fuori tempo, possiamo subito dire che Tafuro e la sua cordata abbiano avuto del coraggio, in tempi di vacche mai state così magre, a rilanciare. Non avremmo infierito su un Festival in tono minore, vista la scarsissima liquidità; sorridiamo a questo mostruoso tour de force, consapevoli, noi critici e militanti austeri, che si possa e debba fare meglio.

In questi 34 anni trascorsi con il Festival Blues di luglio, l’edizione che sta per chiudersi passerà certamente alla storia come minimo per essere stata la prima a nascere e morire di giovedì; artisticamente, con tutto il rispetto per alcuni personaggi di primo piano, siamo stati spettatori di edizioni più avvincenti, rumorose, qualificate e popolate, senza colpevolizzare la latitanza del blues.

Stasera, prima dell’inferno punk di domani, due donne, Suzanne Vega e Joan As Police Woman, con un accesso gratuito alla piazza riservato ai residenti nel Comune di Pistoia, una sorta di sdebitamento da parte dell’amministrazione cittadina per la lunga maratona alla quale, soprattutto i pistoiese della Sala, sono stati inesorabilmente costretti a sottoporsi.

Contemporaneamente, a Serravalle pistoiese, all’interno della manifestazione Cgil Incontri, accanto alla torre si esibirà Bobo Rondelli: la tentazione sarebbe quella di raccomandarvi e consigliarvi il concerto del cantautore livornese, ma non lo faremo.

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