FESTIVAL BLUES, UN’ALTRA SERATA DI ROCK INGLESE

Michael David Rosenberg, meglio conosciuto come Passenger
Michael David Rosenberg, meglio conosciuto come Passenger

PISTOIA. Il Festival Blues, domani, 15 luglio, torna in piazza, con il quarto dei nove appuntamenti di questa anomala edizione. Sul palco, Michael David Rosenberg, meno sbarbatello dei suo connazionali anglosassoni che hanno aperto la 36esima volta di Pistoia e con un seguito, proviamo ad immaginare, meno oceanico di quello toccato ai Mumford & Sons.

Ma anche Passenger, nome d’arte che il cantautore inglese ha adottato da quando il suo primo gruppo, Passenger appunto, si sciolse nel 2009 dopo aver pubblicato, in sei anni di vita, un solo Cd (Wicked man’s rest), ha una moltitudine di adepti niente male, che sono quelli che sono rimasti incantati dai numerosi dischi di platino vinti un po’ in tutto il mondo con il fortunatissimo singolo Let her go, il suo cavallo di battaglia, che è anche il suo manifesto sonoro, un indian rock che non fa male a nessuno e che spesso accompagna il movimento ondulatorio delle teste alle sue esibizioni.

La linea del Festival, del resto, un rock che non infiamma gli animi, né che incita alla rivolta, quest’anno è proprio questa, almeno fino al giro di boa, che coinciderà con l’omaggio a B.B. King da parte di uno stuolo, numerosissimo e particolarmente pregiato, di strumentisti pistoiesi, toscani e nazionali, che si alterneranno sul palco in un tour de force che inizierà intorno alle 18 per chiudersi a notte fonda, con l’esibizione, siamo tentati ad immaginare, della cover band più accreditata.

Dopo la parentesi blues di venerdì 17 luglio, esattamente nel mezzo del cammin del Festival, la manifestazione diventerà un’altra cosa: il rock continuerà a maramaldeggiare, ma sabato 18, dopo il lungo applauso a B.B. King (dieci volte in quella piazza, dal 1980 al 2012: a Porretta, il Parco del Soul Festival, si chiama Rufus Thomas; a Pistoia, la piazza, potrebbe chiamarsi B.B. King. Lo abbiamo già scritto, lo ripetiamo), in scaletta, per la sesta serata in programma, arriveranno due bands con le quali bisognerà fare attenzione, perché con The Darkness, prima e con i Black Label Society subito dopo, Silvano Martini e gli altri del servizio d’ordine avranno ben poco da sbadigliare. Domenica 19 luglio, il rock rientrerà nei gangli della sdemonizzazione; via teschi, scheletri e alterazioni farmacologiche kafkiane, dentro i Dream Theater, ultima esibizione normale del Festival, perché il 21 e il 24, Pistoia, sarà un’altra cosa, con Carlos Santana e Sting.

Stasera, però, 14 luglio, antipasto gradito, crediamo, da buona parte del popolo concentrico della noche, perché proprio sulla Sala, intorno alle 21:30, Passenger, non potendo, né volendo dimenticare il proprio trascorso di artista di strada, si esibirà, brevemente e gratuitamente, accompagnato dalla sua chitarra, ma senza amplificazioni, nelle vie del centro, anticipando, da menestrello, quello che la sera successiva, con tutti i crismi dell’evento, offrirà, da professionista, ai paganti in piazza del Duomo.

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