FIALS: «L’IPOCRISIA NON BASTA A NASCONDERE LA VERITÀ»

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San Jacopo. Il Fials non scherza

PISTOIA. Nonostante il trionfalismo del “tutto va ben, madama la marchesa”, sistematicamente affermato e propagandato nei comunicati ufficiali dell’Asl 3, oggi il Fials esce con questa nota allarmata e allarmante che presenta una situazione della sanità pistoiese al collasso:

La gestione fallimentare della Direzione della Asl 3 è stata certificata dal Laboratorio Mes della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

In questi giorni apprendiamo della chiusura del reparto di Day surgery e parziale chiusura della Week surgery, per garantire le ferie al personale infermieristico, con conseguente contrazione degli interventi chirurgici nel periodo estivo.

Tutto ciò avrà chiaramente gravi ricadute, ma non è una novità, sulle liste di attesa cronicamente sature (10 mesi per una colecisti).

Viene più che spontaneo domandarsi se ciò non rientri nelle “prove generali” verso la definitiva chiusura di alcuni reparti, prevista dalla recente pubblicazione del piano sanitario nazionale! Scelte inopportune e sbagliate, imputabili all’incapacità di programmazione e di gestione che si sono manifestate da tempo, sotto la regia della Giunta Regionale, con la partecipazione attiva della Conferenza dei Sindaci e, di fatto, il sostanziale consenso delle Organizzazioni Sindacali Confederali.

Nel periodo di luglio, è di 20 pazienti al giorno la media giornaliera degli appoggi (cioè ospedalizzazione in altro reparto) di area medica in area chirurgica, non certo imputabili all’ondata di influenza.

Questo determina gravi problemi di ordine organizzativo sia per il personale medico (pazienti da vedere fuori reparto), che per quello infermieristico.

Quanto detto va ad impattare sulla programmazione chirurgica. Sono stati segnalati casi di pazienti chirurgici che non hanno trovato posto letto. La cosiddetta “blindatura” dei letti, decisa dalla direzione sanitaria per agevolare il percorso dell’intervento programmato, è stata disattesa.

Si assiste ad un deterioramento del clima interno ai setting, tra operatori dell’area medica e chirurgica, costretti ad operare in una situazione di costante disagio.

Inefficienza e cattiva organizzazione, si riflettono sulla percezione negativa della qualità del servizio da parte degli utenti.

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San Jacopo. Il Fials non scherza

L’obiettivo perseguito dall’attuale gestione della sanità, è il contenimento della spesa, non intervenendo sui numerosi sprechi e sul costo degli apparati inutili, ma agendo prevalentemente sui tagli del personale.

La riduzione della spesa, viene presentata come conseguenza ineluttabile delle minori risorse assegnate al Servizio Sanitario Nazionale dal Governo Centrale, e come un atto in difesa della sanità pubblica.

Tutto ciò, costituisce una mistificazione inaccettabile. La legge regionale n. 28/2015, di riordino del Servizio sanitario regionale aumenterà l’elefantiasi degli apparati e ridurrà il personale con prepensionamenti ed esuberi, assecondando la progressiva dismissione del servizio pubblico e la contrazione dei servizi per i cittadini.

Enti inutili, quali le SdS e l’Estar, continueranno ad esistere assorbendo risorse, mentre il numero dei dirigenti si arricchisce con la nomina dei 3 super commissari e dei 12 vice commissari; la continua estensione delle liste di attesa e la contrazione delle prestazioni erogate, avrà come logica conseguenza, orientare il cittadino verso le strutture private.

Cgil, Cisl e Uil, hanno condiviso la politica dell’aumento dei tickets, hanno avallato, dopo la delibera 1235/2012 e la legge 28/2015, scelte funzionali ad un disegno diretto a comprimere e ridurre i diritti dei cittadini e dei lavoratori, dimostrando ancora una volta collateralismo agli orientamenti dominanti e di essere funzionali al sistema che governa la Toscana.

Il Fials chiede di abrogare la legge regionale 28/2015 e chiama alla mobilitazione contro accorpamenti e riduzioni dei servizi derivanti dalla creazione di unica azienda territoriale.

La Segreteria Fials Pistoia

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