filosofia. PIÙ PROFONDO DI MASSIMO CACCIARI AGNELLONE PROPONE UNA PERLA DELLA SUA INESAURIBILE SAGGEZZA…

Analisi semiseria di una citazione filosofica apparsa sul profilo Facebook di Agnellon/Panetton che ci impegna in alcune considerazioni legate ovviamente alla sua nota profonda caratura politica. Novembre è arrivato e qualcuno sembra una foglia che sta per cadere. Odore di rimpasti e croissants?


Che aspetta il sindaco Pedrito a togliere il Ciottoli dal “corso legale”? Che l’uva della Piana si metta a fare i fichi? Che aspettano le opposizioni a far sentire la loro voce, dal Pd, ai 5 Stelle, agli ex-sellini guercìnici? Che passi la pandemenzìa e che tutti i liberi pensatori porti via? O che Bolsonaro si metta a piangere perché quattro straccioni che hanno strillato turbino il sonno di chi la pensa diversamente da quell’accozzaglia di inutili che sta al governo in Italia, guidati da un banchiere sostenitore della finanza senza regole? Svégliati, La Pietra; non dormire “a sasso”! Con gente così hai già rimesso Agrùmia in mano alle frugiate e ai necci del Pd!

 

SINDACO DELLA PIANA ALLO SFACELO,

CHE ASPETTI A SFIDUCIAR CIOTTO-TRAPÉLO?

NON SAI CHE LUI, PER GIOVE E MENELÌCCHE,

TEMPO NON PERDE E TIRA FUORI IL CRÌCCHE?

 


 

Il notevole brocardo filosofico proposto in apertura di una pagina Fb dell’Assessore Agnellone/Panettone/Trapelo. Noi siamo con lui. Complimenti per la riflessione tanto genuina e da lui testimoniata vivendo… Lui, infatti, risolve tutto a cazzotti, sgambetti e minacce

 

AGLIANA. Anche noi siamo d’accordo sull’originale brocardo che appariva, dal 21 agosto scorso, sulla pagina Facebook del notevole politico laico di Agrùmia e che recita un’ovvietà: si può competere con l’intelligenza, mai con la stupidità.

C’ha ragione: è proprio così e noi siamo d’accordo, ma ci chiediamo chissà a chi pensava l’Agnellone quando ha pubblicato il tanto ipnotizzante e originale pensiero (di autore ignoto, non è la sua calligrafia!) nel quale si contempla la differenza tra l’intelligenza e la stupidità. Sembra proprio utile al dibattito acceso sull’amministrazione inciucista del Trio Lescano di Agrùmia.

Ne farà (finalmente) uso nella sua mission di assessore l’Agnellon/Panetton/Ambrogio/

trapélo? Vedremo finalmente gli auspicati cambiamenti attesi dagli elettori di centro destra che si trovano sbalorditi a subire le politiche democristianizzate con babà al rum tenute da molto tempo a questa parte?

A chi pensava Trapèlo quando ha pubblicato un precetto filosofico di così tanta elevata densità epistemologica?

I due si detestano, ma parlano di caccia

– Al coordinatore alternato della “LeSa per Salvini” Giancarlo Noci, con il quale non ha più alcuna dissidenza e contrarietà, ma una sola passione in comune: la caccia alla lepre (così ha detto il Noci: parlavano di caccia!)?

– Alla famigerata Mano Nera che spedisce le missive anonime dopo aver hackerato il sistema informatico del Comune e che lo ha impegnato a sottoscrivere una (da lui assolutamente incompresa) querela non contro ignoti, ma contro la comandante Turelli?

– Alla Procura di Pistoia che ha correttamente – questa volta sì! – rigettato la più illegittima e talebana istanza di oscuramento del nostro giornale che sarebbe stata una chiara violazione all’articolo 21 della Costituzione (fatela ripassare ai vostri consulenti, molto glamour ma poco competenti, ci pare)?

– Ai numerosi malpancisti della LeSa per Salvini che si sono rotti della stagione della politica dei due forni assicurata dal più opportunista tandem Noci/Pira, trascinata in un florilegio di iniziative farlocche, con condotte omologate alla linea del pensiero streaming dei catto-com in attesa di qualche “piatto di lenticchie”?

La Lucilla non intuberà mai (alla maniera Anpi) i due Pedrito e Agnellone, se proprio dovessero finire al San Jacopo. Riserverà loro una stanza “a pago”.

– All’originale invenzione del beach working (ma verrà brevettato?) del Segretario Aveta: una fatina molto empatica ma poco conclusiva e non particolarmente amata al terzo piano, come riportano certi consiglieri?

– Alla serie di numerose interrogazioni e richieste di accesso agli atti per le continue irregolarità e anomalie gestionali che potranno solo far sprofondare la maggioranza nel ridicolo, sempre più compromessa dalle stravaganti iniziative del trio avetano?

– Al conflitto di interesse della delfina Greta Avvanzo che, essendo notoriamente filoartioliana, dopo la clamorosa pubblicazione della mail sulla reale opinione dell’Arciconfraternita di Pistoia sul duo Artioli/Morosi è maggiormente esposta al pesante “conflitto di interesse” indotto dalla permanenza nel Cda della Fondazione di Misericordia Agliana?

– Alla possibilità che i 6.000 euro donati alla Caritas di don Paolo Tofani, possano essere destinati al finanziamento del Centro di Accoglienza di Vicofaro del famoso don Biancalani (ahhh, se lo sapesse la Giorgia…!)?

– Al sig. Claudio Curreli che rese pubbliche le pregresse patologie che affliggevano Pedrito el Drito alla lettura delle nostre notizie  e certificate proprio all’indomani della scandalosa e illegittima costrizione del direttore Bianchini agli arresti domiciliari (ma che curiosa combinazione temporale!), poi revocati dal Tribunale del Riesame?

– Alle dichiarazioni del geom. Giampaolo Pacini che, sullavicenda “Ponte Autostrada” ha sconfessato le indagini della Polizia Giudiziaria (i due Lgt. CC Panarello) e indebolito di molto la posizione processuale dell’attuale socio/sodale/compagno Andrea Nesti, il fu Comandante della Pm che prima è stato oggetto di aspre critiche per le sue omissioni e che oggi si trova con lui abbracciato, anzi “appassionatamente unito” nella guerra giudiziaria a Linea Libera?

– All’inserimento “garantito al limone” della figlia dell’amico fiscalista e sindaco revisore Bruno Gori nel board misericordioso, cioè la Fondazione della Misericordia. Ci disse Agnellone: “Ma quale conflitto di interessi… chi ci avresti messo te? Un extracomunitario?”

ll Lgt. Placido Panarello è forse stato nei pensieri di Agnellone per la fuorviante relazione di Pg sulla vicende di malagestio del fu comandante Nesti?

– Ai due sottoufficiali di Pg Lgt. Panerello, Nicola Roberto e Placido, che hanno mancato di leggere gli atti presentati nelle inchieste giornalistiche e hanno cercato di attenuare le responsabilità del fu Comandante Nesti per la questione del Ponte di Via Matteotti, e delle devoluzione a Tvl di don Manone chiedendo solo all’oste Nesti, se “il vino che serviva a tavola era buono”?

–  Al giudice che lo rimproverò per delle dichiarazioni confuse e contraddittorie (parliamo del Ciottoli), rilasciate in un momento di “smemorizzazione” forse dovuta al gran caldo del 6 luglio scorso o alle raccomandazioni errate di qualche fatina?

– All’investimento politico e sanitario fatto con la Lucilla: non si sa mai, dovesse andare al San Jacopo.Lei gli potrà evitare una “intubazione all’Anpi con sedazione coatta”, grazie alla solenne incoronazione riconosciuta a lei, ex assessore e segretario piddìno oggi anche Donna di Agrùmia 2020 e presidentA Lions della Piana?

Chissà mai chi è lo “stupido che pretende ragione e non guarda oltre a ciò che vede la sua convinzione”? Agnellone/Ambrogio potrebbe forse fare una rapida analisi dei suoi atti e cercare le corrispondenze tra gli intenti e i risultati.

I malpancisti della LeSa per Salvini sono angosciati temendo che Agnellone pensasse proprio a loro nel ruolo degli “intelligenti”, che dopo aver accettato – “anche non condividendo” – le bislacche iniziative di Pedrito/Aveta/Trapèlo, sono oggi esposti al giudizio severo degli elettori. Ma loro, questo è certo, non sono dei fessi.

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Le ultime frasi famose

 

Si è intrufolato anche lui…

 

Pasqua è passata e la conta di agnelli non c’è stata

A novembre l’uva è matura e l’assessore pende

Per Ungaretti qualcuno sembra stare come le foglie d’autunno sugli alberi a ballare

Lo diceva anche il Catasto che ogni giunta ha il suo rimpasto

C’è L’ultimo dei Mohicani e L’ultimo dei panettoni come anche L’Ultima delle opposizioni, a uso quella del paese di Magnino Mangi, che ti tocca anche se tu ti lagni…

 

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