firenze. «LA RISPOSTA CATTOLICA ALL’ERESIA PROTESTANTE»

concilio-di-trentoFIRENZE. giovedì 27 ottobre, alle 21, a Prato, alla Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in via Ofanto 9, il prof. Roberto de Mattei, Presidente della Fondazione Lepanto, parlerà sul tema Concilio di Trento: risposta cattolica all’eresia protestante (clicca qui per scaricare l’invito della Fondazione Lepanto).

Gli amici della “Comunione Tradizionale” e di “Controrivoluzione” sono vivamente pregati di partecipare e di propagandare l’iniziativa.Ricordo a tutti gli amici che il 4 dicembre si terrà il referendum indetto dal Governo liberticida di Renzi-Verdini sulle riforme costituzionali fatte “ad usum delphini” da questo governo, che ha introdotto in Italia le leggi infami contro la famiglia: il divorzio breve, il matrimonio pederastico e il conseguente acquisto dei bambini, oltre alla teoria del “gender” nelle scuole, per cui non vi saranno più, secondo questi legislatori giacobini, due sessi, ovvero il maschio o la femmina, ma sarà il bambino a scegliere tra una vasta gamma lgtb (lesbica – gay – trans e bisex).

Inoltre Renzi ha detto esplicitamente che se vinceranno i Si si agevoleranno i lavori parlamentari (in altre parole a decidere sarà il Capo del governo e la sua “banda” a decidere senza più sentire il Parlamento!), per cui passerà subito la legge Scalfarotto che prevede anni di galera per i reati di opinione; se qualcuno oserà criticare gli omosessuali o i matrimoni pederastici sarà passibile di una pena assai maggiore che per una rapina a mano armata. Dirsi omofobi sarà reato e anche il prete che dall’altare oserà ricordare la condanna all’inferno per il peccato di sodomia sarà passibile di arresto da parte di questo Stato Canaglia. E mentre stiamo assistendo a un vero mutamento antropologico della nostra società è già pronta la legge nazista sull’eutanasia, quella che permette cioè di uccidere vecchi, malati terminali, disabili (anche minorenni come già è avvenuto in Olanda)… il tutto per realizzare quella società “socialistica” e disumana già preannunziata, davvero profeticamente, da George Orwell nel suo “1984”.

Di fronte a questa situazione c’è l’agghiacciante notizia che la Cei conferenza Episcopale Italiana), a cui molti cattolici, anche tra gli “odiati” tradizionalisti, danno l’otto per mille, ha aderito alla manifestazione dei radicali – ovvero i promotori e i fautori del divorzio, del crimine dell’aborto, della libera droga, dell’eutanasia, delle manipolazioni genetiche, che sono sempre andati in piazza con lo slogan ”No Taleban, No Vatican”, etc – per svuotare le carceri dai delinquenti, mentre i nostri cittadini, specialmente gli anziani, con una pensione da fame, vivono nell’insicurezza e sono in balia della delinquenza comune, alimentata anche da questa invasione islamica. (clicca qui per leggere l’articolo La Cei aderisce alla Marcia dei radicali. Si chiama tradimento, su Riscossa Cristiana).

halloweenCi stiamo avvicinando alla Festività dei Santi, a quella dei defunti e a quella civile del quattro novembre. Il 31 ottobre, una delle giornate che precede la festività dei defunti, ha preso piede anche da noi una sorta di ritorno al paganesimo con il festeggiare la notte di Halloween, ovvero la notte delle streghe o, se preferite, la notte delle zucche vuote. Noi invitiamo i nostri amici alla preghiera, alla “scoperta” o alla “riscoperta” del  Rosario da recitare, possibilmente con gli altri familiari, la sera del 31 ottobre, isolando quella festa di Halloween, festa di imbecillità e di stupido provincialismo (clicca qui per leggere Parliamo di catechismo. Halloween? No, Festa di Ognissanti e memoria dei defunti, su Riscossa Cristiana).

Ricordiamo anche l’importanza di suffragare le anime dei defunti (nessuno parla più dell’Inferno o delle pene delle anime Sante del Purgatorio ); ricordiamole facendo celebrare la messa cattolica nel rito romano antico e con la preghiera.

Preghiamo i Santi perché intercedano presso il Signore affinché voglia salvare la sua Chiesa dall’eresia e dall’apostasia.

Infine il quattro novembre ricordiamo la fine della 1° Guerra mondiale voluta dai Nazionalismi e dalla Massoneria contro l’Impero Asburgico, l’unica potenza cattolica – con Ottocento anni di Tradizione cattolica – sullo scacchiere internazionale. Ricordiamo dunque una dolorosa sconfitta, ma corre l’obbligo di ricordare tutti quei giovani soldati italiani che, giovinetti, vennero mandati al fronte, per combattere una guerra infame e sanguinosa, alla quale solo il Santo Padre Benedetto XV si oppose (“non più un giorno in trincea”) insieme all’Imperatore d’Austria, il Beato Carlo d’Asburgo. Quei nostri bisnonni che si batterono sulle doline del Carso meritano ricordo, rispetto e preghiere..

Qui riportiamo una laude praticamente scomparsa con il “nuovo corso ecclesiale” e che, invece, invitiamo a cantare: (clicca qui per ascoltare: “Dei nostri fratelli” ). Ecco le parole:

ztutti-i-santiDei nostri fratelli / afflitti e piangenti

Signor delle genti

perdono e pietà (bis)

Sommersi nel fuoco / d’un carcere orrendo

ti chiedon piangendo

perdono e pietà (bis)

Se all’opere nostre / riguardi severo

allor più non spero

perdono e pietà (bis)

Ma il guardo benigno / se volgi alla croce

ripete ogni voce

perdono e pietà (bis)

Finché da quel fuoco / saranno risorti

Signor dei tuoi morti

perdono e pietà(bis)

Ai nostri fratelli / dai dunque riposo

o Padre amoroso 

perdono e pietà (bis).

Approfitto dell’occasione per porgere a voi e ai vostri familiari tanti cari saluti e gli auguri per la prossima festività dei Santi.

Pucci Cipriani

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