firenze. MIGRANTI BONIFICATORI SULLE SPONDE DI ARNO E MUGNONE

I richiedenti asilo ospiti con Aics e Aig cominceranno la loro attività di volontari sull’Arno nel centro della città patrimonio mondiale Unesco, nell’anniversario dell’alluvione
Terminata la fase di formazione a cura del Consorzio e Chiantiform
Terminata la fase di formazione a cura del Consorzio e Chiantiform

FIRENZE. Prima le convenzioni con i soggetti gestori dell’accoglienza, poi la fase di formazione a cura del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e Chiantiform ed ora 8 dei richiedenti asilo ospiti con Aics Accoglienza Solidale in collaborazione con Aig all’Ostello di Villa Camerata di Firenze sono pronti per cominciare le attività di pulizia delle sponde di Arno e Mugnone, da volontari ovviamente, senza macchinari, lavorazioni complesse ed orari ma con una formazione sui temi della prevenzione e della sicurezza da veri e propri operatori della bonifica.

Nei prossimi giorni sarà completata la formazione e saranno consegnati i dispositivi di protezione individuale anche ai migranti ospiti della Federazione delle Misericordie Toscane a Pistoia, che opereranno su Ombrone e Brana lungo le mura pistoiesi e nel tratto più a ridosso della città. In totale sono una quindicina di giovani dell’Africa subsahariana, tra diciotto e ventotto anni, giunti in Toscana da Mali e Nigeria, Costa d’avorio, Senegal e Gambia.

Alla firma delle convenzioni, l’assessore all’immigrazione Vittorio Bugli aveva richiamato la necessità di mettere in campo un’accoglienza vera, a partire dall’integrazione che la si fa anche prendendosi cura tutti assieme, dell’ambiente, dei parchi e degli spazi comuni per arrivare anche all’inserimento in piccoli progetti di lavoro per coloro che ottengono la regolarizzazione per un periodo di tempo lungo.

“Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha voluto offrire ai richiedenti asilo presenti sul proprio territorio un’opportunità maggiormente strutturata, che possa andare oltre la semplice integrazione che può scaturire da giornate di volontariato con le associazioni locali: si tratta di uno scambio equo per cui a fronte del loro lavoro volontario noi abbiamo messo a disposizione una formazione certificata sui temi della prevenzione dai rischi, della sicurezza sul lavoro, del primo soccorso e della gestione dei rifiuti, con un attestato che in futuro, in caso di permanenza sul territorio potranno comunque far valere nella ricerca di un impiego – spiega il presidente del Consorzio Marco Bottino – Questa attività porterà beneficio sia dal punti di vista della manutenzione di tipo idraulico propria del Consorzio sia da un punto di vista di pulizia generale e di decoro urbano”.

Marco Bottino, Presidente Urbat
Marco Bottino, Presidente Urbat

Per i ragazzi e per le associazioni di cittadini volontari coinvolti grazie al sostegno all’iniziativa del Comune di Firenze che sarà presente con l’assessore all’ambiente Alessia Bettini e il Presidente del Q4 Mirko Dormentoni l’appuntamento è fissato per domani, giovedì 14 luglio mattina, a partire dalle 9 alla pescaia di Santa Rosa nel centro di Firenze, a pochi mesi di distanza dall’anniversario del tragico alluvione che nel 1966 colpì inesorabilmente una città che seppe rinascere, fino a diventare oggi patrimonio Unesco, anche grazie agli aiuti internazionali e alle braccia cosmopolite di tanti giovani provenienti da tutto il mondo.

[matteini – cbmv]

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