firenze. «RENZI: DI PATTO IN PATTO IN GIRO PER L’ITALIA»

Patto per Firenze fra Renzi e Nardella. Il comitato fiorentino per il No al Referendum: «se passasse la cosiddetta riforma costituzionale chi se ne occuperebbe con un Nardella impegnato in Senato?»

comitato-per-il-noFIRENZE. Nei giorni scorsi abbiamo letto su tutta la stampa l’ennesimo evento mediatico di Renzi e C., il cosiddetto Patto per Firenze. Non contento, ne sarebbe in arrivo uno anche per la Toscana, e via di patto in patto in giro per l’Italia. Ci sovviene un dubbio molto concreto.

Al di là dei contenuti del patto su cui ciascuno ha le proprie opinioni, come farà il sindaco Nardella a attuarne i contenuti (molti dei quali già conosciuti ad oggi e già promessi) se dovrà – con ogni probabilità – andare a far parte del nuovo Senato? Se molte delle cose ivi indicate non le ha fatte occupandosi 7 giorni su 7 di Firenze come potrà riuscirci dovendo stare almeno 3 giorni alla settimana in Senato? Oppure il ruolo di senatore sarà solo formale e avremo un’aula vuota (di nominati) che voteranno su tematiche fondamentali per il paese nei ritagli di tempo?

Come si vede non questioni fumose ma molto concrete e problematiche per la democrazia e per i cittadini.

 Il Comitato fiorentino per il No al referendum costituzionale
(afferente al coordinamento per la democrazia costituzionale)

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