FITOFARMACI E SALUTE, IL COMITATO DI SAN ROCCO SCRIVE A BERTINELLI

In una lettera denuncia che le norme nazionali non trovano applicazione a Pistoia e che la risposta del Sindaco è stata solo programmare un incontro con i vivaisti «come se la tutela della legalità fosse un argomento da contrattare tra portatori di interessi diversi o contrapposti»
Fitofarmaci e pesticidi sono letali
Fitofarmaci e pesticidi sono letali

PISTOIA. Signor Sindaco, Samuele Bertinelli, scriviamo a lei come responsabile della salute pubblica.

Il Comitato di San Rocco, nato per la tutela dei cittadini minacciati dall’uso dei pesticidi in agricoltura, ha più volte sottoposto alla sua amministrazione i problemi causati alla salute pubblica dall’uso dei fitofarmaci in agricoltura. La promiscuità tra aziende agricole intensive ed aree residenziali, scolastiche e di pubblica fruizione, rende vulnerabile al rischio chimico molti residenti.

La situazione è preoccupante se consideriamo che i prodotti utilizzati nella coltivazione vivaistica sono stati vietati nelle produzioni agroalimentari a causa della loro elevata pericolosità per la salute umana, alcuni di questi prodotti inoltre sono vietati in molti paesi europei per la loro tossicità sull’uomo.

Il problema dei pesticidi, ampiamente riconosciuto a livello comunitario (Ce n. 1107/2009) e nazionale (Dlgs 150/2012), deve essere affrontato con estrema attenzione a livello locale dove le attività agricole sono grandi utilizzatrici di prodotti chimici (diserbanti, insetticidi, anticrittogame) che oltre a contaminare l’ambiente (acqua, aria, suolo) producono effetti “deriva” e di “ruscellamento” attraverso i quali contaminano i nostri organismi raggiungendo soggetti estranei all’azienda (residenti, fruitori di spazi pubblici, lavoratori di aree limitrofe) sprovvisti di adeguati dispositivi di sicurezza.

Chiediamo al Sindaco di far rispettare la normativa nazionale che riconoscendo la gravità del problema impone norme e regole per tutelare l’ambiente e la salute. Uno dei compiti più importanti che il Sindaco è chiamato ad assolvere è quello relativo alla tutela della salute di ogni cittadino.

Abbiamo più volte sentito lo stesso Sindaco ricordare con orgoglio di essere la massima autorità sanitaria locale, cosa che non dovrebbe costituire un vanto personale, ma uno strumento per la tutela dell’interesse collettivo ai cui vertici deve essere posta la salute di tutti.

Denunciamo il fatto che questa norma nazionale non trovi applicazione nel nostro comune e che la risposta del Sindaco alle nostre richieste di tutela della salute sia stato di programmare un incontro tra noi ed i vivaisti per affrontare il problema, come se la tutela della legalità fosse un argomento da demandare alla contrattazione tra portatori di interessi diversi o contrapposti.

[comunicato comitato di san rocco]

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