fitofarmaci. VIVAI ESENTI DAL RISPETTO DELLE REGOLE AL TEMPO DEL COVID-19?

Un lettore lamenta un trattamento con diserbanti “annunciato” dalla cartellonistica ma anomalo e – secondo lui – pericoloso perché fatto in modo errato e con sostanze nocive
La segnalazione non è però seguita da una irrorazione corretta. Salvata la forma, ma la sostanza?

 

PISTOIA. Mentre imperversa la minaccia del coronavirus, sembra che alcun vivaisti non abbiano affatto compreso la pesante lezione per la mancanza di rispetto delle elementari regole richieste dalla natura, ovvero agli organismi biotici, siano essi pipistrelli, maiali, polli o esseri umani intelligenti, anche della Provincia di Pistoia.

Un nostro lettore riscontra un appezzamento di vivaio che sarebbe stato trattato nella mattina del 2 aprile in prossimità di Chiazzano, anche per la segnalazione del trattamento, così come vorrebbero le elementari regole di buona pratica.

Sul punto la Regione Toscana avrebbe preso decisioni con il Puff (Piano Utilizzo Fito Farmaci) ma che sembra privo delle linee guida applicative e che quindi lascerebbe molti spazi interpretativi ai soggetti interessati all’uso di tali sostanze.

Renzo Berti esegue anche i controlli sul territorio?

Qualche mese fa la Regione Toscana avviò un’intensa campagna di rassicurazione alla cittadinanza: basta con il glifosate. Ma in realtà se il Pindiwin e il Hereu (sc) sono semplici diserbanti, il prodotto usato e denominato Trustee, ci dicono gli esperti, sarebbe proprio a base di glifosate tanto famigerato in queste zone e depennato dalla lista del Governatore Rossi.

Il lettore ci manda una fotografia del campo, che noi ritagliamo, perché non vogliamo certo avviare una “caccia alle streghe”, ma solo invitare la categoria dei vivaisti a una riflessione e conseguente maturazione di alcuni comportamenti più responsabili e previdenti, soprattutto in conseguenza della drammatica congiuntura sanitaria in atto.

Stamane l’irrorazione sarebbe stata fatta anche sulla prossimità della sede stradale, sulle fosse e le zone di confine, in violazione alle prescrizioni del regolamento di igiene del Comune di Pistoia e del buon senso comune. Ci viene successivamente specificato che sul posto sono intervenute una pattuglia della polizia municipale e una dell’Usl che avrebbero fatto delle rilevazioni fotografiche. Chissà se hanno verbalizzato qualcosa?

Questo il testo della mail speditaci la sera del 1 aprile:

Diserbanti e pesticidi pronti all’irrogazione

Buonasera alla redazione di Linea libera,
mi trovo a segnalare l’utilizzo di diserbanti nelle adiacenze delle abitazioni a Chiazzano.

Anche domani 2 aprile in un appezzamento di terra adiacente a svariate abitazioni e ad una strada comunale, verranno utilizzati prodotti diserbanti (leggo il cartello che i vivaisti hanno esposto proprio oggi).

Ricordo che proprio pochissimi mesi fa alcuni esimi rappresentanti della nostra bella Regione avevano speso parole molto confortati in merito all’eliminazione di questi prodotti; personalmente ci avevo quasi creduto..

Questa situazione va avanti da alcuni anni nonostante le ripetute segnalazioni di intervento ai signori dell’Asl , Vv. Uu. eccetera, eccetera.

Il Trustee è a base di Glifosate! Ma non doveva scomparire?

Sopratutto in un periodo storico come questo, di fortissime restrizioni, si permette di eseguire queste attività? Si tratta forse di un’attività strategica per la Nazione? Affiggendo un semplice cartello colorato si può andare in deroga alle leggi?

Ebbene se noi come cittadini abbiamo il dovere di fare le segnalazioni (e lo facciamo), chi ha il dovere di vigilare su cosa si sta facendo?

Ci stiamo domandando: ma questa Asl sta facendo veramente il proprio dovere? Siamo proprio sicuri che tutti stiano facendo il loro dovere?

Anche se le leggi e i regolamenti permettessero l’utilizzo di questi veleni noi abitanti continuiamo a nutrire fortissime perplessità e paura per la nostra salute.

Segue firma

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealbera.info]


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