florovivaismo. «BENE L’ABOLIZIONE IRPEF MA INSUFFICIENTE SENZA GLI INCENTIVI FISCALI»

Mati (Confagricoltura) risponde al ministro Martina
Vivai
Vivai a Pistoia

PISTOIA. “Fa piacere che il Ministro Martina consideri la defiscalizzazione del verde privato un obiettivo da raggiungere quest’anno dal Governo attuale. A questa considerazione ci auguriamo quindi che seguano gli interventi promessi per sostenere un settore in evidente difficoltà e salvare molti posti di lavoro e partite Iva”.

È la risposta di Francesco Mati, presidente del distretto vivaistico pistoiese e vicepresidente di Confagricoltura Pistoia alle dichiarazioni del ministro dell’agricoltura Maurizio Martina sul florovivasimo.

Francesco Mati
Francesco Mati

“Se l’annullamento dell’Irpef sui terreni agricoli rappresenta sicuramente una novità importante per l’agricoltura nel suo complesso, la filiera del florovivaismo, intesa come l’insieme di soggetti che oltre al vivaismo si occupano di verde pubblico e privato e quindi anche i professionisti che progettano il verde, le aziende di impiantisti che realizzano opere a verde, quelle dei manutentori che li curano nel tempo, sta spettando da tempo interventi concreti.

“Nello specifico crediamo sia arrivato il momento di inserire gli interventi di verde privato all’interno del pacchetto di sgravi per la ristrutturazione dei fabbricati privati. È francamente incomprensibile – conclude Mati – che per opere di muratura per ristrutturazione di abitazioni siano previste agevolazioni per l’arredo interno e addirittura per le tende ombreggianti per gli esterni e per chi invece vuole risistemare il proprio giardino lo Stato non abbia ancora previsto alcuno sgravio, pur essendo evidente a tutti l’elenco di benefici che tale provvedimento arrecherebbe sia allo Stato che ai cittadini”.

[lorenzo galli torrini]

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