foibe. «RENDIAMO CONSAPEVOLI GLI STUDENTI SUL MASSACRO DEGLI ITALIANI»

La legge che ha istituito questa giornata recita che sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi tra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado

foibe3PISTOIA. Solo dal 2004 i figli e i nipoti dei martiri delle foibe possono commemorare i propri genitori o nonni, rendendo così chiari i volti dei responsabili del più grande genocidio avvenuto ai danni degli italiani.

Da poco tempo è stato rimosso il velo d’omertà che copriva questa tragedia, voluto e mantenuto dalla sinistra culturalmente egemone che non ha mai ammesso il ruolo complice che ricoprì in quegli anni.

È stato grazie a Dio creato il Giorno del Ricordo, ventiquattro ore durante le quali tutti dovremmo rammentare la tragica fine cui andarono incontro i nostri fratelli italiani, e la vicenda disumana dell’esodo dalle loro terre degli esuli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

La legge che ha istituito questa giornata recita che sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.

Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate. Ma oltre a ciò che la legge comanda, possiamo solo notare che a Trento, lunedì 8 febbraio, è stata fatta sparire dai soliti ignoti la lapide posta davanti al palazzo di Giustizia in ricordo delle vittime delle foibe.

Non soddisfatti di tale bravata, la Rete contro i Fascismi di Trento ha organizzato una manifestazione per protestare contro la commemorazione organizzata da Casapound e Fratelli d’Italia. Questi soliti ignoti (che poi sono i soliti noti imbecilli) proseguendo col negazionismo della tragedia delle foibe, mettono davanti agli occhi del paese intero quale sia la vera anima di larga parte della sinistra postcomunista: un’accozzaglia di illiberali che ritengono meritevoli di rispetto le idee proprie, o dei loro compagnucci, mentre passibili di boicottaggio anche violento tutti coloro che osano discostarsi dalle loro posizioni.

Sarebbe bello notare un cambio di rotta nella nostra Pistoia, ad opera dell’amministrazione comunale, oltre che di ogni singolo cittadino, rendendo obbligatorie nelle scuole iniziative per render chiaro agli occhi degli ignari studenti la fine che toccò a migliaia di nostri connazionali, solo per il fatto d’essere italiani. Dimostrando così che la ventata di novità proclamata dalla nuova giovane politica non è fatta solo di chiacchiere.

Lorenzo Zuppini

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