fondazione tronci. IL “MEDITERRANTE” DI DANIELA DOLCE ENSEMBLE

L'appuntamento è per giovedì 28 marzo alle 21 con Daniela Dolce (voce), Savino Pantone (violino), Quirino Trovato (chitarra), Daniele Biagini (pianoforte), Italo Andriani (basso) e Daniele Borgognoni (percussioni)
Daniela Dolce

PISTOIA. Un fare musica che non nasce certo senza studio, passione e devozione all’arte, quello del gruppo guidato da Daniela Dolce, anima e forza di un progetto che ha varcato i confini nazionali.

La sua origine è in Italia, ma vanta un’esperienza in India, dove l’estate scorsa, il gruppo è stato invitato ad esibirsi. Il gruppo arriva in Fondazione Tronci, corso Gramsci 37 Pistoia, giovedì 28 marzo a partire dalle 21.30. La serata è stata fortemente voluta da New Generation ed Associazione Culturidea.

Daniela Dolce (voce), Savino Pantone (violino), Quirino Trovato (chitarra), Daniele Biagini (pianoforte), Italo Andriani (basso), Daniele Borgognoni (percussioni) hanno suonato, tramite l’Ambasciata Italiana e l’ Himayalan Cultural Centre, in un tour proprio nella grande nazione patria del Mahatma Ghandi e di Sonu Nigam.

In quella occasione nasce un nuovo progetto dal titolo Mediterrante. In questo progetto spiccano I canti dell’Olivo in cui brani originali, essenzialmente strutturati da Dolce, Biagini e Borgognoni, legati alle culture trasversali del bacino del Mediterraneo, si intersecano con la musica popolare andando a toccare l’etno jazz  la world music.

Daniele Biagini

Da questo progetto collaudato e significativo sta prendendo forma consapevolmente un concept album a cui il gruppo lavora solertemente.

La world music può contare da sempre su un importante proliferare di artisti. A Pistoia non possiamo dimenticare Riccardo Tesi e Banditaliana con Maurizio Geri, Claudio Carboni, Gigi Biolcati. Allo steso modo tuttavia sarebbe un errore sottovalutare le esperienze di Alfio Antico, Remo Remotti, Rosapaeda.

La world music fondendosi con l’etno jazz diventa un genere nuovo ricco di contaminazioni che lo aprono e sviscerano  in miscellanee davvero interessanti ed innovative. Il gruppo di Daniela Dolce, forte dell’armonia alle tastiere di Daniele Biagini, del pizzicato alla Fausto Cigliano di Quirino Trovato, dell’arrampicarsi sui virtuosismi di Savino Pantone, con il ritmo incalzante di Italo Andriani e Daniele Borgognoni, riesce nella non facile impresa di dare un corpo unico alle molte e diverse influenze e suggestioni che si possono chiaramente leggere in ogni brano proposto dalla band.

Alla Fondazione Luigi Tronci, giovedì 28 marzo, ci sarà quindi, dopo il sold out incredibilmente emozionante di “Buon compleanno Pino Daniele”, un concerto che pone al centro non solo la creatività e l’originalità, ma anche una ricerca continua ed attenta di ciò che nella musica di vari continenti e diverse ispirazioni unisce l’arte nell’estro e nel genio.

[culturidea]

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