fondazione tronci. IL RITORNO DI JACOPO FAGIOLI

Dopo due anni di assenza il trombettista pistoiese torna a suonare a Pistoia giovedì 13 giugno
jacopo fagioli

PISTOIA. Giovedì 13 giugno alla Fondazione Tronci in corso Gramsci 37, Pistoia, inizio ore 21.30, torna ad esibirsi a Pistoia il giovane e talentuoso trombettista Jacopo Fagioli. L’ultima volta in cui i pistoiesi avevano avuto occasione di godere del talento di questo musicista che tanta strada sta percorrendo, si era verificata in occasione della serata di apertura del Serravalle Jazz edizione 2017.

In questi due anni il trombettista ha suonato in Estonia, Olanda, Ungheria, nonché in varie sparse località italiane. Il 13 giugno torna a Pistoia in quel prezioso contesto che è la Fondazione Luigi Tronci. Jacopo Fagioli (tromba, flicorno) è accompagnato da Mattia Galeotti (batteria, percussioni), Davide Strangio (chitarra elettrica), Amedeo Verniani (contrabbasso).

Il progetto prende il nome di “Dialogue” ed è nato dalla necessità del trombettista di comunicare il proprio sentire interiore. Esso è pensato come appello alle coscienze delle persone, alla fragile “umanità” che i tempi recenti hanno ridotto a una flebile sensazione, l’anticamera di un’usanza quasi del tutto scomparsa dall’immaginario comune.

Jacopo Fagioli 1

Le composizioni sono soprattutto originali e create con la condivisione di una sensibilità personale dei membri del gruppo e sulla capacità di alternare sezioni più arrangiate e altre di libera improvvisazione. Le influenze musicali sono varie: dalla visione dei giganti del jazz quali Miles Davis, Ahmad Jamal, Kenny Wheeler, la potente e seriosa spiritualità del quartetto di John Coltrane e la smisurata eleganza della musica di Bill Frisell con influenze anche dovute al recente interessamento per la musica elettronica; il tutto filtrato dalla grande passione per la melodia e le sonorità popolari dei grandi del cantautorato italiano quali Luigi Tenco, Rino Gaetano, Fabrizio De André.

Il gruppo dà vita dunque a un suono unico e personale che si origina dalla matrice forte del genere jazz e che non prescinde da ciò che accade nel panorama musicale generale.

Associazione Culturidea e Fondazione Luigi Tronci hanno voluto fortemente questo concerto per dare spazio ad un’idea personale ed innovativa di contaminazione tra antico, moderno e contemporaneo con la precisa finalità di mostrare in modo chiaro come la musica possieda ancora un fermento autenticamente vitale.

L’appuntamento quindi con il jazz, dopo la straordinaria serata blues con il grande Nick Becattini, è giovedì 13 giugno ore 21.30.

[culturidea]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email