fondazione tronci. L’OMAGGIO A BUSCAGLIONE E CAROSONE

Bob Jay's ed i suoi bad boys sarà il protagonista del concerto in programma domani giovedì 4 aprile
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PISTOIA. Domani giovedì 4 aprile si torna a bomba alla musica degli anni ’50 e ’60 con una serata interamente dedicata a quei geni che furono Fred Buscaglione e Renato Carosone.

Ad esibirsi i fantasmagorici Bob Jay & ABC Swing Band — Roberto Uggiosi: voce & chitarra; Emiliano Tozzi: sax; Nicola Cellai: tromba; Davide Biagini: piano; Leonardo Tozzi: contrabbasso; Gabriele Gai: batteria.

Una band che ha già calcato il palco di corso Gramsci 37 e torna più che volentieri in quella piccola nicchia della musica che è la Fondazione Luigi Tronci. Il concerto sarà come sempre di giovedì. Precisamente il roboante swing del gruppo capitanato dall’estroso Roberto Uggiosi si innalzerà giovedì 4 aprile a partire dalle 21.30 in una serata fortemente voluta dall’Associazione Culturidea per dare continuità ad un alternarsi di stili che garantisce qualità. Così la scelta è caduta sulla ABC Swing band che è da sola garanzia di coniugare perfettamente l’accattivante rincorrersi di note conosciute esattamente come quello di fornire una loro versione ironica, personale, quanto rispettosa.

Con il groove di Daniele Biagini, Nicola Cellai, Gabriele Gai, Emiliano e Leonardo Tozzi, la voce di Bob Jay è come se si attivasse una macchina del tempo e si tornasse all’immediato dopo guerra.

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Nell’immediato dopoguerra, la canzone italiana sembrò travolta dall’invasione della musica e dei balli americani, portati dalle truppe d’occupazione: lo swing, il jazz e il nuovissimo boogie woogie, ma si dovette aspettare la fine degli anni ’50 per vedere queste melodie scalare le classifiche.

Nel 1958 Renato Carosone allestì un sestetto che nel 1955 inaugurò La Bussola in Versilia (per molti anni il locale notturno più alla moda). Con uno stile originalissimo, Carosone innestava le novità musicali americane sulla tradizione napoletana partenopea, spettacolarizzava le performances e impregnava di ironia le canzoni, alcune delle quali divennero celebri nel mondo: Tu vuo’ fa’ l’americano (1957), Torero, ‘O sarracino.

Interpreti della canzone da night, ma in versione “confidenziale” (crooning), furono anche Fred Buscaglione (con il suo look da “duro” alla Clark Gable e con canzoni da “bulli e pupe” come Che bambola, Eri piccola così) e Nicola Arigliano (Amorevole, Carina, I sing ammore).

Non bisogna qui dimenticare la validissima orchestra di Marino Marini con la sua versione rumba di Parlami d’amore Mariù, come di una voce influente come quella di Ermenegildo Carosio. Così chi desidera fare un salto indietro nel tempo, rivivere quei momenti in cui il Belpaese era lanciato in un’estasi di felicità e benessere, giovedì 4 aprile alle 21.30 corra in corso Gramsci 37.

[culturidea]

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