fondazione tronci. UN 11 APRILE DAVVERO ECCEZIONALE CON UN OMAGGIO ALLA CANZONE FRANCESE

Domani una serata imperdibile con protagonisti il cantante/attore italo francese Michelangelo Nari con la partecipazione di Daniela Dolce
daniele borgognoni

PISTOIA. Purtroppo non si sono visti sufficienti omaggi alla musica di Charles Aznavour dopo la sua recente scomparsa. Così Fondazione Luigi Tronci e Culturidea hanno deciso di cogliere l’occasione per omaggiare il grande chansonnier e la migliore tradizione transalpina giovedì 11 aprile dalle 21.30.

La serata è sicuramente imperdibile con protagonisti il cantante/attore italo francese Michelangelo Nari con la partecipazione di Daniela Dolce, voce conosciuta ed apprezzata dal pubblico pistoiese e non solo. Ad accompagnare queste due voci affascinanti ed intense il piano soft e carezzevole di Daniele Biagini, il pizzicato percussivo di Daniele Borgognoni alla batteria, il ritmo cadenzante del basso di Stefano Girone.

Il repertorio è quello più amato della canzone francese con le composizioni indimenticabili di Charles Aznavour ed Edith Piaf a fare da collante ad un genere che tanto ha influito sulla moderna italica canzone. Michelangelo Nari ha un curriculum di tutto rispetto; attualmente in scena con lo spettacolo “Sanremo Musical ha cantato anche in “Il Mago di Oz”( teatro Massimo di Palermo), “Siddharta The Musical”(Tour Mondiale). Egli è apprezzato corista in alcuni programmi TV Rai e Mediaset ed alterna l’attività teatrale con quella live con un repertorio in cinque lingue.

Michelangelo Nari

La musica francese, nell’immediato dopo guerra, aveva già un altro passo rispetto a quella italiana. Mentre in Italia si ascoltavano Luciano Tajoli (Campanaro, 1953) Gino Latilla (Vecchio scarpone, 1953), Claudio Villa (Buongiorno tristezza, 1955), Achille Togliani (Amor di pastorello), il Duo Fasano, Carla Boni (Casetta in Canada 1957), Giorgio Consolini (Tutte le mamme, 1954), Teddy Reno (Piccolissima serenata, 1957), la grande Edith Piaf con un Ivo Livi che cresceva nella fama cercavano con successo di unire poesia, musica e forte connotazione sociale alla canzone popolare.

Il primo artista che provò ad avvicinarsi a questo stile transalpino fu Domenico Modugno con brani come “Vecchio Frac”. Proprio Modugno infatti godette di un notevole successo in Francia prima di raggiungere la fama mondiale con “Nel blu dipinto di blu”.

Giovedì 11 aprile alle ore 21.30 in corso Gramsci 37 si tornerà a scoprire, grazie alla bravura di Daniela Dolce, Stefano Girone, Daniele Borgognoni, Michelangelo Nari, Daniele Biagini, quelle canzoni che hanno fatto brillare gli occhi ed il cuore di milioni di ascoltatori in tutto il mondo e che da sempre sono legate ai nostri migliori ricordi.

[culturidea]

                 

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