FORESTALI, POLIZIA DI STATO E POLIZIA PENITENZIARIA DAVANTI A MONTECITORIO

Corpo ForestalePISTOIA-ROMA. Le donne e gli uomini del Corpo forestale dello Stato, insieme agli appartenenti di Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, scendono di nuovo in piazza domani, 5 luglio, dalle 10 alle 14 a Montecitorio per ribadire con forza il proprio dissenso su un progetto di riorganizzazione delle funzioni di polizia che si limita a prevedere l’assurdo ed anacronistico assorbimento del Corpo forestale dello Stato in una forza armata e a proporre un ridicolo ed inaccettabile non-riordino delle carriere.

La fase che stiamo attraversando è particolarmente delicata e in questi giorni si decideranno sia il diritto dei cittadini a una moderna polizia ambientale che le nostre sorti, dal momento che il decreto che prevede la soppressione del Corpo Forestale e la militarizzazione forzata del personale, una volta emesso il parere delle Commissioni parlamentari, potrà essere definitivamente emanato nell’attuale inaccettabile formulazione.

Le organizzazioni sindacali del Corpo Forestale, con voce unanime, hanno denunciato in tutte le sedi, da ultimo nelle recenti audizioni parlamentari, tutte le criticità e le pesantissime ripercussioni che tale pseudo riforma avrà sia sulle funzioni di tutela ambientale e agro-alimentare che, soprattutto, sui Forestali, sulla pelle dei quali si sta giocando una squallida e pericolosa “partita” di potere.

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Ora la nostra azione continua scendendo ancora una volta in piazza per costringere il Governo a riflettere sulle infelici scelte sinora fatte e criticate pubblicamente da tante voci autorevoli, quale quella, ultima in ordine di apparizione, del Capo della polizia di Stato, prefetto Gabrielli.

Scendiamo in piazza per chiedere al Governo un confronto con le parti interessate che non hanno mai osteggiato a priori i cambiamenti ma hanno sempre cercato di contribuire a fare riforme vere ed efficaci, che sappiano coniugare risposte concrete alla reale esigenza di maggior sicurezza del Paese con il sacrosanto rispetto delle aspettative del personale!

Scendiamo in piazza per chiedere al Parlamento una adeguata proroga dei termini di scadenza della delega, sia per ovviare alle tante discrasie denunciate che per approfondire la valutazione dei costi e dei risparmi di tale “ragionieristica riforma”, come suggerito anche dalla Commissione bilancio del Senato.

Scendiamo in piazza anche con i colleghi di Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria per chiedere di avviare un confronto serio con i sindacati affinché si definisca una vera riorganizzazione del comparto sicurezza, attraverso un percorso condiviso e rispettoso delle garanzie costituzionali, e non una misera operazione contabile (da 5 a 4) che prevede esclusivamente l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, la nostra militarizzazione forzata e quella delle funzioni di polizia ambientale ed agroalimentare, senza portare alcune reale beneficio al Paese, ai cittadini e soprattutto all’ambiente, alla sicurezza agro-alimentare, nonché alla protezione delle specie animali.

[sapaf – ugl – fns cisl – cgil – dirfor]

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One thought on “FORESTALI, POLIZIA DI STATO E POLIZIA PENITENZIARIA DAVANTI A MONTECITORIO

  1. E soprattutto bloccate il progetto, indegno ed in malafede, volto a depotenziare tutte quelle forze (Polizia Provinciale, per ovvi motivi compresa, per non parlare delle Guardie Ambientali Volontarie; ma qui il problema è solo toscano) che si vorrebbero opporre a bracconaggio, agromafie, mafie ambientali in genere, motocrossisti che rovinano i sentieri, e tanto altro ancora.
    Tutte cose che, per ora, hanno visto la più completa indifferenza di tutta la miriade di partiti e partitini che occupano parlamento nazionale e parlamentini regionali, alcuni non si sa neppure a che titolo.
    Piero Giovannelli

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