formattati. LA FORMA È SOSTANZA (SOPRATTUTTO SULLE TRAGEDIE)

Il Sindaco Luca Benesperi ascolta il dirigente Pierluigi Faina con attenzione. Si starà chiedendo che fine hanno fatto i 395 incidenti in ospedale che hanno superato i 40 giorni di prognosi e che sono stati denunciati su questi schermi, ma non all’AG?

Farcita di errori di protocollo, si è tenuta ad Agliana, la manifestazione della Anmil sulla tragedia degli infortuni e delle morti sul lavoro con alcune rilevabili situazioni che non possiamo che biasimare

AGLIANA. La forma – diceva Piero Calamandrei – è sostanza. Ed è ancora più sostanza quando è richiesta dall’assolvimento di celebrazioni commemorative qual è stata quella tenutasi domenica 10 ottobre al Teatro Moderno di Agliana, in memoria delle vittime del lavoro e con la testimonianza di alcuni superstiti infortunati o familiari di deceduti.

Numerosi strafalcioni sono stati riconosciuti nella conduzione dell’evento, curato dal capo cerimoniere Paolo Petrucci che, a questo punto ci permette di chiedere “se ci è o ci fa”.

Se ci fa, lo fa apposta “per o su” incarico di qualche mana-longa o per incompetenza funzionale e superficialità: misteri della fede del [P]artito [D]ominante o effetto dell’incicucismo fatto regola?

Alcune criticità della manifestazione sono apparse chiare a tutti coloro che volevano osservare.

Le riepiloghiamo:

  • Mancava il gonfalone del Comune di Agliana, l’organizzatore (ma altri Comuni, lo avevano portato, senza dubbio utile alla partecipazione diretta del Sindaco)
Il capo cerimoniere Pierucci sarebbe il responsabile di questi strafalcioni o chi altro?
  • Non sono stati invitati due parroci del Comune: Don Rodolfo Vettori e Don Anthony Mennem (questo ultimo evidentemente discriminato perché nero? Eppure è stato il Parroco che ha seguito le esequie per la tragica morte della giovane Luana, una nostra concittadina resa famosa in tutta Italia da un tragico incidente all’orditoio). L’ultimo ci ha riferito di essere fortemente rammaricato di questa discriminazione: ma entrambi se ne facciano una ragione, visto che anche le loro due Caritas parrocchiali sono state sfanculate dalla giunta di Pedrito.
  • Assenza della bandiera della Regione Toscana (eppure c’è sembrato di vedere la consigliera regionale Fratoni nelle prime file accanto al Senatore di “pietra” Patrizio La Pietra).
  • Basso profilo dell’Assessore Panettone, allocato in fondo alla platea, accanto al collega di partito Lucio Avvanzo (padre dell’Assessore Greta Avvanzo, che ebbe a segnalare la Lucilla Di Renzo come Donna di Agliana).
La Dirigente dell’Ispettorato Del Pizzo, deve ancora rispondere alle domande proposte al board dei dirigenti Usl/Ispettorato del Dicembre 2019. Glieli hanno dati gli ispettori che ebbe a chiedere al Procuratore Capo Canessa? Che ne pensa della vicenda del Vcm, dei vivai di Masiano?
  • Assenza di cerimoniale (se manca il Regolamento Uffici e Servizi è chiaro che in Comune non si sa “chi-deve-fare-cosa” e si viaggia a vista).

Il Sindaco Benesperi, quando era all’opposizione faceva casino per tale regolamento: oggi dopo due anni, sembra essere caduto in un sonno profondo: noi lo stimoleremo!

  • La “panchina” dedicata alle vittime era stata collocata in una sede già “in-fortunata” che è stata riconosciuta subito per la sua irraggiungibilità da un disabile e ha suscitato le proteste di Giancarlo Naldoni e Piervittorio Porciatti (erano incazzati neri per questo!).
  • Tutti assenti i membri dell’opposizione con solo presente il capogruppo Fabrizio Nerozzi, oggi anche lui in odore di inciucio con il trio Lescano (Pedrito/Aveta/Agnellon-Panetton-Ambrogio).

Ci spiace fare queste constatazioni, ma entrando nel merito delle supercazzole, ci hanno colpito le testimonianze del responsabile Usl Toscana Centro Dirigente del Dipartimento Prevenzione, il Dottor Pierluigi Faina e la Dirigente dell’Ispettorato del Lavoro Valeria Del Pizzo che hanno parlato a lungo ma non hanno ancora risposto alle nostre domande, che investono (anche) la sicurezza sui luoghi di lavoro di Usl Toscana, dove anche i sindacati chiudono un occhio (o entrambi: nell’articolo linkato, ci sono tutti i loro indirizzi mail: silenzio tombale!).

Renzo Berti, Direttore Dip. Prevenzione Usl Centro (assente ingiustificato all’evento) non ha dislocato troppi ispettori a Prato sul Macrolotto – addosso agli asiatici – e pochi nella provincia di Pistoia?

Il Faina – che è insediato da una decina di mesi e dunque, grazie a noi, potrà aggiornarsi degnamente – ci dovrebbe dire che ne è stato delle 395 denunce di sinistri avvenuti sul lavoro negli Ospedali che hanno avuto una durata superiore ai 40 giorni: sembra che il Dipartimento abbia mancato di fare la segnalazione alla Procura per la gravita degli incidenti. Le domande hot sono la 9, 10, 11 e 12, disponibili nell’articolo dedicato alla vicenda richiamata più volte alla cronaca di questo schermo.

Ci sembra che ciò sia una procedura d’obbligo o forse è interpretabile a capocchia? Dall’Usl Toscana Centro aspettiamo ancora risposte per le gravi deficienze sulla sicurezza del C.a.s.(ino) che è Vicofaro, con tre relazioni pesanti che gettano pesanti ombre sulla sicurezza anche per la limitazione del Covid.

La Del Pizzo – che abbiamo conosciuto il 3 Dicembre 2019 all’Uniser di Pistoia in un convegno molto tecnico ma poco trasparente non ha ancora detto la sua sulle domande proposte che coinvolgono proprio l’Ispettorato e non solo: non sarebbe stata l’occasione per chiarire la fattiva intenzione di prevenire gli infortuni che si possono causare anche ai dipendenti dei vivaisti e ai residenti intorno ai vivai, esposti a pericolose inalazioni di formulati tossici di varia natura e specificamente il cloruro di vinile monomero presente nelle falde dei dintorni di Masiano/Serravalle?

Insomma, ancora una volta, le “autorità costituite” hanno dato esempio di approssimazione e superficialità.

Va tutto bene così?

Dobbiamo aspettarci delle nuove querele o delle sacrosante risposte?

Alessandro Romiti

[alessandroromiti@linealibera.info]

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