forteguerriana-conferenze. L’ICONOGRAFIA URBANA NELLA COLLEZIONE ROSSI CASSIGOLI

Stampa di piazza S. Francesco durante la festa di S. Jacopo, 1791

PISTOIA. In occasione della mostra “La collezione di Filippo Rossi Cassigoli torna a Pistoia: immagini e documenti per la storia della città”, giovedì 25 maggio alle ore 17 nella Sala Gatteschi della Biblioteca Comunale Forteguerriana, Gianluca Chelucci terrà la conferenza Apparati effimeri e trasformazioni urbane nei documenti della collezione Rossi Cassigoli.

A partire dalla fine del  700, grazie anche agli effetti del riformismo ricciano e delle soppressioni del patrimonio ecclesiastico, il volto di Pistoia subì importanti cambiamenti. Il vento della rivoluzione francese e la diffusione della cultura di impronta illuminista contribuirono a trasformare l’assetto e l’aspetto di monumenti, vie e piazze, venendo incontro ai nuovi bisogni della società.

L’avviato processo di modernizzazione e di rinnovamento economico e sociale proseguì nel corso dell’Ottocento e nel primo Novecento, per impulso della cultura positivista, sia per iniziativa pubblica che di privati, connotando fortemente l’immagine cittadina.

Filippo Rossi Cassigoli

La lunga tradizione degli apparati effimeri, di cui restano importanti testimonianze documentarie, si affiancò così ad nuova visione dell’arredo e del decoro urbano e a veri e propri investimenti infrastrutturali: stradali, industriali, di rappresentanza.

I materiali della collezione Rossi Cassigoli offrono un significativo spaccato di questo particolare momento di passaggio alla modernità documentando le trasformazioni delle aree adiacenti all’antica cerchia muraria, destinata ad un’opera di progressivo smantellamento-abbattimento.

È il caso, ad esempio, delle carte che attestano l’uso temporaneo di piazza S. Francesco, in occasione di particolari ricorrenze e feste patronali (nonché i progetti di arredo fisso dell’area), o quelle – più tarde – relative alla realizzazione del Tiro a Segno e alla nuova Porta Barriera, risalenti ai primi anni 60 dell’Ottocento.

Gianluca Chelucci

Gianluca Chelucci, storico dell’architettura, è autore di studi su Pistoia con particolare riguardo al dibattito critico sui temi dell’architettura, del restauro e delle arti decorative.

Seguendo questi filoni, si è soprattutto soffermato sulle testimonianze dell’eclettismo e del modernismo otto-novecentesco, con contributi dedicati, tra l’altro, all’iconografia della città, ai restauri della chiesa di S. Francesco, alla realizzazione del Palazzo della Cassa di Risparmio.

Con riferimento ai temi trattati nella conferenza, si segnalano in particolare i suoi saggi: L’identità perduta. Il complesso di S. Francesco nel XIX e XX secolo tra ipotesi di destinazione civica e recupero “mistico”-devozionale, in S. Francesco. La chiesa e il convento in Pistoia, a cura di Lucia Gai (Pisa, Pacini, 1993); Cultura e realizzazioni architettoniche a Pistoia dagli anni francesi al periodo unitario; Architettura e arti decorative a Pistoia tra eclettismo e modernità, in Storia di Pistoia, IV, Nell’età delle rivoluzioni, 1777-1940, a cura di G. Petracchi (Firenze, Le Monnier, 2000).

[comunicato]

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