forteguerriana. MONASTERO E CONSERVATORIO DI SAN GIOVANNI

sala Gatteschi biblioteca Forteguerriana
sala Gatteschi biblioteca Forteguerriana

PISTOIA. Per il ciclo La Forteguerriana racconta Pistoia. Esperti & junior, domani 22 novembre alle 16 nella sala Gatteschi della biblioteca Forteguerriana, Andrea Ottanelli parlerà di Il monastero e conservatorio di San Giovanni Battista: una storia di religiosità e istruzione lunga sette secoli.

Seguirà una visita guidata al conservatorio di San Giovanni Battista e all’archivio storico per conoscere gli spazi più antichi, i cortili, la chiesa, la mostra permanente sulla storia del conservatorio e l’archivio storico con i suoi documenti originali e le foto dei locali distrutti e delle convittrici.

Andrea Ottanelli, il quale fra le sue numerose attività di storico ha all’attivo anche la cura dell’Inventario dell’Archivio storico del conservatorio di San Giovanni Battista di Pistoia, parlerà del complesso di San Giovanni Battista, della sua storia affascinante che nel corso dei secoli ha dato vita ad un considerevole patrimonio architettonico e artistico e prodotto una consistente mole di documenti archivistici.

La storia del conservatorio di San Giovanni Battista risale all’inizio del XIV secolo quando Giovanni Ammannati stabilì nel suo testamento che sulla vasta area di un suo palazzo affacciato sullo “spianato” (attuale corso Gramsci) fosse edificato un monastero femminile. Il monastero fu dedicato a San Giovanni Battista e nel corso dei secoli fu arricchito con la costruzione della chiesa, terminata nel 1531 su progetto di Ventura Vitoni, e ampliato con il trasferimento delle monache del monastero di Santa Lucia nel 1539 e di Santa Chiara nel 1783.

Nel 1785 iniziò una nuova vita per il complesso monastico. Infatti, all’interno dell’opera riformatrice del granduca Pietro Leopoldo, fu chiesto alle suore di scegliere tra la prosecuzione della vita religiosa o la trasformazione del complesso in conservatorio per l’educazione delle fanciulle.

Le suore optarono per il conservatorio e da allora iniziò un’intensa attività destinata all’istruzione femminile con l’istituzione del convitto per le fanciulle che provenivano da fuori Pistoia e la creazione di un polo educativo costituito dall’asilo, dalle scuole elementari, dagli istituti superiori e dalla Scuola Normale per la formazione delle maestre.

La vita dell’istituzione fu bruscamente interrotta dai bombardamenti del 1943-44, ma riprese già nel 1947 e nel 1957 con la ricostruzione totale del complesso che oggi accoglie l’istituto Filippo Pacini e i locali della “Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista” e della “Fondazione Luigi Tronci”.

[puggelli – comune pistoia]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento