forza nuova a pistoia. DIO, PATRIA, FAMIGLIA SONO LE PAROLE D’ORDINE

«Roberto Fiore, il suo vice e i candidati ai collegi plurinominali ed uninominali lo dicono all’unisono: la battaglia è ormai tra chi vuol difendere la propria civiltà, che si sostanzia in dei limiti altrimenti detti confini, e chi invece ne sogna lo sfaldamento. Il buonista è chi, indossando il vestito del buono, opera distruzione proponendo progetti folli; il buono, invece, è colui che prima di tutto difende e, aggiungiamo noi, lo fa con razionalità»
Il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore

PISTOIA. Un utilizzo di forze dell’ordine di questa portata in quel di Pistoia, non si vedeva da un bel pezzo. C’era bisogno dell’antifascismo militante per rendere necessario il blocco del Viale Italia e di Via Collegigliato. E il punto è proprio questo.À

Perché oggi partecipare ad un convegno di Forza Nuova, come quello avvenuto a Villa Cappugi, ha una valenza prettamente simbolica più che ideologica: la libertà d’espressione deve essere garantita a chiunque, al netto delle idee espresse, perché il prezzo da pagare per una iniziale, e solo all’apparenza positiva, censura è troppo alto.

Siamo una democrazia matura? Probabilmente no. I poliziotti e i carabinieri necessari per permettere a delle persone di ritrovarsi per parlare ed ascoltare ne sono la prova.

Su questo giornale non si sponsorizzano partiti: ognuno di noi ha le proprie preferenze e, di tanto in tanto, le esprimiamo. Siamo così convinti dell’essenza della libera informazione che più volte abbiamo contattato persone che, del tutto arbitrariamente, si divertivano ad appiopparci etichette sceme: fascisti, razzisti e stupidaggini simili.

Pare che don Biancalani abbia scaldato i cuori dei ragazzi di Forza Nuova di Pistoia e dintorni. La vicenda dello scorso agosto la ricorderete tutti, e il partito di Roberto Fiore ancora ne parla. Lotta all’immigrazione e a chi ne favorisce lo sviluppo, difesa dei confini e dell’italianità, ripristino dell’orgoglio nazionale e d’un patriottismo ormai in disuso in ottemperanza ai canoni importi dal grande pensiero unico.

Roberto Fiore, il suo vice e i candidati ai collegi plurinominali ed uninominali lo dicono all’unisono: la battaglia è ormai tra chi vuol difendere la propria civiltà, che si sostanzia in dei limiti altrimenti detti confini, e chi invece ne sogna lo sfaldamento. Il buonista è chi, indossando il vestito del buono, opera distruzione proponendo progetti folli; il buono, invece, è colui che prima di tutto difende e, aggiungiamo noi, lo fa con razionalità.

Il Dio, la Patria e la Famiglia sono concetti che si riuniscono in un motto storico caro non solo a Forza Nuova. Importante e nuova è stata infatti l’adesione al partito, con la seguente candidatura al collegio uninominale di Livorno, del generale della Folgore Aldo Mezzaluna: a differenza degli altri non saluta la platea con “amici camerati”, ma rivendica il diritto a riconoscere in Forza Nuova un partito che sa contenere ciò per cui ha combattuto.

L’Italia, difatti, per un militare è molto più di quanto si possa pensare e difficilmente spiegabile. C’è

Il generale della Folgore Aldo Mezzalana, candidato all’uninominale di Livorno

orgoglio, c’è voglia di riscatto, ci sono migliaia di suoi predecessori in divisa che han dato la vita per questo tricolore, il quale finisce per essere sdrucito da campagne ideologiche come quella sullo ius soli: quella bandiera porta con sé un sacco di cose, e non possono essere concesse tramite legge in cambio di una promessa di voto.

“Incancellabili” e “Solidarietà nazionale” sono le due associazioni satelliti che si occupano di famiglie indigenti e disabili. I 4,2 miliardi di euro spesi lo scorso anno per l’accoglienza di immigrati clandestini creano un fastidioso prurito. Assurdo, sbagliato? Spiegatelo ad una famiglia di campa sotto la soglia di povertà.

E spiegategli anche che la campagna giornalistica intrapresa mesi fa dal gruppo L’Espresso rappresenta il Vangelo: Fiore denuncia un uso talebano della libertà di informazione atto a rendere impresentabile colui che non è conforme. Il suo partito, appunto. Ma noi siamo di un’altra pasta.

Se poi dovesse interessarvi il programma completo di Forza Nuova, potrete leggervelo sul loro sito. Vi basti sapere, da parte nostra, che Linea Libera sta e starà sempre dalla parte della libertà. Che sia Forza Nuova o l’esatto opposto.

Ne abbiamo le scatole piene di chi, parandosi dietro un finto senso democratico, sedendosi sulla cattedra del moralismo storico, pretende di decidere quali idee siano legittime e quali no.

Non vi sta bene? Questa città abbonda di chi su quella cattedra pensa d’esserci nato.

[Lorenzo Zuppini]

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