fotografia. VIAGGIARE – IL CORPO COME PAESAGGIO E VEICOLO

Al bar Grazia l'esposizione fotografica di Natalia Michelozzi
L’invito

QUARRATA. [a.b.] Da martedì 21 maggio fino al 18 giugno i locali del Bar Grazia in piazza Risorgimento a Quarrata ospiteranno una esposizione fotografica “Viaggiare- Il corpo come paesaggio e veicolo” a cura di Natalia Michelozzi. 

“Il progetto fotografico – spiega Natalia Michelozzi – nasce dall’idea di viaggio, inteso come esplorazione del mondo attraverso piccole parti del corpo umano, che apparentemente sembrano essere insignificanti, ma che, se penetrate a fondo con lo sguardo, possono nascondere mondi interi, terre, isole, campi di grano, ponti, canali… Osservando alcune parti del corpo da vicino, ho riscontrato delle analogie con altre forme che ci circondano, che appartengono alla realtà, alla natura”

“Ogni singola parte del nostro corpo – continua — ci riserva dei segreti, delle estensioni nascoste che veicolano le nostre emozioni e i nostri ricordi. Una semplice ruga ad esempio può trasportarci altrove in tempi passati, lontani. Una piccola fessura può veicolare la nostra anima all’interno di uno spazio, in un luogo in cui non sapevamo di essere stati”.

“Ciò significa — conclude — che tutto è inscritto nel nostro corpo, e che esso è la prima mappa a cui dobbiamo far riferimento per orientarci. Il viaggio può essere fatto di chilometri e di passi, ma anche di ripiegamenti o di forme, può essere fatto di strade o di binari, ma anche di pelle o peli. Sopra di noi si estendono pianure e montagne, scorrono fiumi e viaggiano treni. Siamo noi la prima terra da attraversare”.

Natalia Michelozzi, Il filo di Arfianna

Natalia Michelozzi, nata a Firenze nel 2000 da padre italiano e madre spagnola, è una fotografa amatoriale, la cui passione fu ereditata dal nonno paterno, il quale fu un noto fotografo quarratino, Luciano Michelozzi.

Attualmente iscritta alla facoltà Dams di Bologna, è una ragazza che ama esprimersi in tutte le forme artistiche, in particolar modo attraverso il canto, la danza, la musica e la pittura.

La forma espressiva che preferisce è la fotografia, attraverso la quale tenta di catturare il lato nascosto delle cose, l’invisibile nel visibile. È stata vincitrice del Concorso fotografico Mercatac nel 2017, con la fotografia “Cercarsi” ed è stata premiata al Concorso fotografico Jorio Vivarelli nel 2018, con la fotografia “La città (Im)permeabile”.

Sempre nello stesso anno, con il progetto “La sostanza della luce”, ha partecipato alla mostra Anima Animus Anime, che si è tenuta al Mac, n Museo di Arte Contemporanea e del ‘900 di Monsummano.

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