FRAGAI, UN GARANTE E I SUOI LIMITI

Riflettendo sulle dichiarazioni di chi dovrebbe vigilare sull’etica e non sul codice penale
Agostino Fragai
Agostino Fragai

PISTOIA. Ecco cosa dice Agostino Fragai – Presidente della Commissione di Garanzia del Pd Toscano – sul “caso Bartoli-Laing” sul suo facebook:

La pubblicazione in data odierna della telefonata fra Simona Laing e Roberto Bartoli mi consente di fare alcune precisazioni.
Diversamente da quanto riportato da alcuni giornali ho ascoltato la registrazione non appena mi è stata trasmessa.
Questo perché dovevo sapere – per la funzione di garanzia che svolgo – se mio malgrado ero venuto in possesso di qualcosa di giuridicamente rilevante.
La mia valutazione è che la telefonata sia solo sgradevole, e la sua registrazione, all’insaputa dell’interlocutore, non certo un esempio da seguire.
La Commissione di Garanzia è ovviamente tenuta per prima a rispettare le regole e non essendo stato presentato alcun ricorso (poiché tale non può essere definita la registrazione di una telefonata) non ha alcuna legittimità a trattare ufficialmente la vicenda.

[dal profilo facebook di agostino fragai]

 

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LA FORMA CHE NON È SOSTANZA

 

 

Sant'Agostino
Sant’Agostino

DAVVERO a leggere le dichiarazioni di Fragai c’è da mettersi le mani nei capelli.

Parla come se fosse un giudice togato e si domanda se, in quello che ha ricevuto, ci possa essere «qualcosa di giuridicamente rilevante».

È forse normale che in Italia ci siano stati tre (3) Governi non eletti, ma cooptati da un Pd? E lui non se ne scandalizza perché non c’è niente di giuridicamente rilevante? È forse normale che un giudice della Costituzionale dica che il Parlamento è farlocco, e poi si faccia eleggere Presidente della Repubblica da dei farlocchi e vada sereno al Colle? È tutto normale, secondo Fragai, perché è il Pd che lo fa e gli altri – alla Bartoli – sono solo cacca e merda?

Non si pone la domanda, Agostino (purtroppo non il Santo), del limite entro cui contenersi come garante: un limite morale, un limite etico, non quello avvocatesco o tribunalizio di cui si sente (o finge di sentirsi) investito. Di etica e morale, come vedete non sa parlare; non sa proprio dire. Perché?

Siamo convinti che la politica faccia male a chi la fa. Se poi chi la fa, la fa da una vita, ancor peggio. Gli sono nati i calli, non ha sensibilità nelle dita.

Con garanti come Agostino (purtroppo non il Santo) come potremo sentirci garantiti e, soprattutto, da cosa?

In fondo, mentre parla sembra di sentir parlare un borghese piccolo piccolo di provincia, in pantofole che, dopo le lotte operaie (dimenticate da tempo, eh), ha scoperto che è molto meglio starsene al caldo dinanzi alla tv, con la coperta-partito sulle ginocchia.

Si faccia spiegare bene, Agostino (purtroppo non il Santo), dai legulei del suo Pd, che tanti ce ne sono, che registrare è un diritto: di ciascuno di noi. Anche della Laing. Piaccia o no. Lo sa, Agostino, cos’è un diritto?

Meno diritto e moralismo, allora. E più etica e moralità: perché dire a qualcuno «se fai questo ti ricopriamo di merda» è tutto fuorché morale.

Non c’è nessun ricorso, per Fragai? E se ci fosse un cadavere per terra e nessuno chiamasse le forze dell’ordine, Fragai che farebbe, passerebbe e girerebbe la faccia dall’altra parte perché non c’è nessuna richiesta di forze dell’ordine?

Si faccia spiegare un po’ di queste cosicciòle, Agostino. Ne ha bisogno. Lo faccia: gli farà bene.

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3 thoughts on “FRAGAI, UN GARANTE E I SUOI LIMITI

  1. Bravo Fragai!!!!

    A qualsivoglia persona un minimo raziocinante , date il voltastomaco……..
    Il problema e’ la telefonata registrata!!!
    Da nn credere…..

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