frana sorana. CONFORTI RISPONDE ALL’ATTACCO DI TRIDENTE

«Sono sorpreso che il segretario PD, che sovrintende l’area montana del suo partito, tratti con questa leggerezza la questione della frana di Sorana»
frana di Sorana

PESCIA. Mens sana in corpore sano: Conforti in risposta a Tridente segretario PD del Circolo montagna di Pescia.

Francesco Conforti, candidato a sindaco di Pescia della coalizione di centrodestra, risponde all’attacco di Luca Tridente, segretario PD del Circolo della montagna: «Sono sorpreso che il segretario PD, che sovrintende l’area montana del suo partito, tratti con questa leggerezza la questione della frana di Sorana. Sono certo che avrà visto e valutato il rischio Di chi percorre quel tratto di strada e degli abitanti del luogo, in considerazione del tipo di frana, del volume di terreno, delle piante, che si sono distaccate dalla montagna, e degli enormi massi che, solo per fortuna, non hanno causato una tragedia. Credo peraltro che l’intervento messo in atto dalla Provincia a tutt’oggi non sia in grado di garantire la sicurezza per chi percorre quel tratto di strada. Non si vedono almeno delle reti di contenimento, ne un semaforo. Come minimo servirà regolamentare appunto con un semaforo quel tratto di strada, visto che dalla riapertura è percorribile solo a senso alternato. Vorrei far notare a Tridente che ad oggi sono stati lasciati i cartelli sulla deviazione all’intersezione della SP Mammianese con la SP Val Forfora per Vellano e Sorana, che indicano che la strada è ancora chiusa. Forse si vuol ridurre al minimo il traffico?? Credo invece, a differenza di quello che sostiene Tridente, che il caso diverrà tristemente paragonabile a quello di Uzzano, forse peggio, con un intervento che possiamo definire palliativo. Mi domando chissà quando si potrà tornare a percorre regolarmente ed in sicurezza anche quel pezzo di strada.

Conosco le criticità del territorio e della nostra montagna, che tutti i giorni percorro. Tridente forse non ha calpestato granché i terreni e percorso le strade perchè la frana di Uzzano non bloccava la viabilità per raggiungere il paese, che restava comunque, anche se con ovvie e gravi difficoltà per chi veniva da Pescia o voleva discendere a Pescia, raggiungibile da Santa Lucia per via delle Pille. Ne deriva la considerazione che la Provincia si è presa tre anni di tempo, rimandando l’intervento a tempi e modi che avrebbero dato respiro e visibilità a chi ha risolto poi la questione in seguito, visto che l’assessorato regionale all’ambiente di Federica Fratoni e il consigliere regionale Marco Niccolai sono intervenuto per risolvere la cosa.
Per tornare invece sulla frana di Sorana, Tridente, che come massimo esperto del PD dovrebbe conoscere bene il territorio, avrà certamente compreso che l’intervento della Provincia non poteva che essere urgente, visto che altrimenti si sarebbero isolati totalmente gli abitanti e le due aziende di quell’area.  Resta però il fatto che, dopo che sono stato sul posto a verificare la frana, la stessa non pare in sicurezza e sopratutto non è vero che la strada è stata riaperta come nella situazione originaria. Infatti, come minimo, servirà un semaforo a regolare il transito perchè due mezzi contemporaneamente non possono passare. Oltre ad un serio lavoro di consolidamento e contenimento con palinate e reti.
Vedremo quindi quanto tempo passerà per ripristinare la situazione originaria,  che, peraltro, su tutto quel tratto è già parecchio compromessa da altri smottamenti e frane. Credo quindi che si prospetti proprio un’altro caso come la frana di Uzzano, ora che un minimo di percorribilità è stata garantita, lasciando per chissà quanto tempo tutto così.
Ribadisco che la montagna è fondamentale per il rilancio del nostro territorio e come tale necessita di interventi seri e strutturati, sopratutto sulla viabilità, che da troppo tempo mancano. Concludo consigliando a Tridente la massima “mens sana in corpore sano”: fare delle passeggiate in montagna per conoscere il territorio, fatto determinate per poter pensare di amministrare un ente e schiarirsi la mente. Noi continueremo a presidiare e percorrere la nostra montagna».

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