fdi-an. FRANCHINI: «IL CICLODROMO INCATRAMATO»

Una zona del ciclodromo
Una zona del ciclodromo

PONTE BUGGIANESE. Nel 2014 così si scriveva… “Il Mondiale di ciclismo 2013 è destinato a lasciare una bella testimonianza della rassegna iridata: è il ciclodromo di Ponte Buggianese (il primo assoluto in provincia di Pistoia) che dovrebbe rappresentare simbolicamente il mondiale, oggi in costruzione in località la Fattoria e con ogni probabilità vedrà la sua ultimazione nel 2015”…

Oggi anno 2016, il grande progetto urbanistico finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito degli interventi a margine dei mondiali di ciclismo su strada, che aveva uno stanziamento di ben un milione e cinquecentomila euro, non ha avuto nessun esito e appare in totale abbandono.

Dovevano essere due anelli di piste ciclabili asfaltate, uno esterno di due km e uno interno e variegato nel percorso, inoltre ci doveva essere una grande area ad uso pubblico, si dovevano costruite tribune, location per eventuale noleggio delle bici e punto di ristoro, con un piccolo polo sportivo adiacente, con studi medici sportivi attrezzati e una piscina privata. Tutto questo doveva essere ricavato da un progetto di riqualificazione di due fabbricati colonici.

Transenne e blocchi di cemento
Transenne e blocchi di cemento

Ma dove sta tutto questo? Possiamo solo apprezzare il degrado e l’abbandono, addirittura arbusti che ricoprono tutta l’area destinata e attrezzata a parcheggio, di tutto questo possiamo solo vedere una striscia circolare di strada catramata tra fango e laghetti spontanei contornati da erbacce, unica traccia visibile di quelle che dovevano essere delle piste ciclabili, una visione impensabile e indescrivibile a fronte di 1.500.000mila euro stanziati per questa opera.

Oggi abbiamo 7,5 ettari di terreno incatramato, impossibile da usufruire perchè l’accesso chiuso con transenne e blocchi di cemento con una catena dove è appeso un assurdo cartello che riporta questa scritta “accesso consentito solo a pedoni e ciclisti”, naturalmente scavalcando le transenne e le catene, impresa già di per sé molto sportiva. Tutto abbandonato nel degrado totale, a causa di una assurda cattiva azione amministrativa.

Una cosa si è ottenuta con questa opera, piuttosto che farla conoscere agli sportivi della nostra provincia, questa incompiuta pare si sia fatta una buona pubblicità tra l’antimafia nazionale che, da come abbiamo letto in passato sulle cronache locali, pare che si sia impegnata in opportune indagini nel merito.

Un laghetto “spontaneo”
Un laghetto “spontaneo”

Sindaco Galligani, tempo fa si fece fotografare con i suoi compagni in un sopralluogo elettorale, oggi sarebbero opportune chiare spiegazioni pubbliche nel merito, per sapere i motivi per cui tutta l’opera sia caduta nel più alto degrado e quanti soldi sono stati spesi, meglio dire buttati alle ortiche

Quella che doveva essere un’opera che rappresentava i mondiali di ciclismo, in realtà oggi è un monumento allo sperpero di denari pubblici spesi a zero utilità pubblica.

Spero che Lei Sindaco Galligani ci dia delle risposte pubbliche nel merito, altrimenti se non avremo le dovute spiegazioni, come è già accaduto in passato per altre forze politiche, dovremo rivolgerci in altre sedi per fare chiarezza nel merito, tutto questo per il rispetto dovuto nei confronti dei cittadini, che pagano le tasse con forti sacrifici, e per ridare dignità alla politica, che grazie a queste azioni di mal governo e cattiva gestione dei soldi pubblici, cade ogni giorno di più nel baratro dell’emarginazione.

RobertoFranchini
Vice Portavoce Provinciale Fdi-An

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