FRANCHINI SUI PROFUGHI: «GIURLANI? SOLO UNA MANFRINA DI SCENA»

«Se noi di destra, da amministratori della città, avessimo fatto come lui, e pronunciato tali esternazioni, la prima accusa da parte della sinistra nei nostri confronti sarebbe stata sicuramente quella di “razzisti”»
Roberto Franchini, Fdi-An
Roberto Franchini, Fdi-An

PESCIA. Roberto Franchini (Fdi-An) scrive:

Sindaco Giurlani, in questo caso, per la sistemazione dei profughi, al  Comune di Pescia non viene chiesto nulla: da parte della Prefettura accettare la sua pretesa di essere avvisato è solo una cortesia! (che quest’ultima pare non avere nei suoi confronti).

Questa la realtà che a Giurlani piaccia o meno…

Le strutture, individuate in base alla disponibilità data dalla proprietà, al momento sono queste.

A Pescia c’è un albergo per il quale l’amministratore ha ritenuto che, piuttosto che tenerlo chiuso, sia nell’interesse dei creditori, prendere quel poco che paga il Ministero!

Questa la realtà, il resto sono solo proclami populisti che non giovano a un rapporto sereno della popolazione verso i  rifugiati. Non vorremmo che  prendersela con  la Prefettura, da parte sua, sia un puerile diversivo per  apparire  un “martire” delle circostanze a causa della scarsa cortesia della Prefettura nei suoi confronti.

Secondo Giurlani sia Pescia che Marliana stanno dando troppo, e addirittura il Sindaco chiede maggiori controlli sanitari  e più forze dell’ordine: certo fa molto bene! Ma se noi di Destra, da amministratori della città, avessimo fatto tale richiesta, e pronunciato  tali esternazioni, la prima accusa da parte della sinistra nei nostri confronti  sarebbe stata sicuramente “razzisti”.

Oreste Giurlani, Sindaco di Pescia
Oreste Giurlani, Sindaco di Pescia

Oltremodo interessante è   leggere i giornali nazionali, per capire come la posizione del Sindaco Giurlani sia  simile a quella di altri sindaci di sinistra in Italia (il caso più recente del primo cittadino di Montichiari presso Brescia che si è ribellato  al decreto del Viminale), solo che gli atri Sindaci si sono ribellati, non risentiti: queste prese di posizione hanno un significato, a Sinistra  si sono resi conto che l’accoglienza indiscriminata degli immigrati, sostenuta a parole e usata come propaganda, è un conto, altra cosa è l’accoglienza reale, fatta di sostegno sanitario e problemi di sicurezza da gestire, così che alcuni Sindaci più “coraggiosi” fanno gli interessi dei cittadini e si “ribellano”, altri, come nel  caso di Giurlani, continuano a perseguire la politica del “buonismo” quella amata da una certa sinistra  che ha sempre difeso l’accoglienza illimitata.

Ci chiediamo: se a ospitare i profughi fosse una cooperativa sociale, forse andrebbe meglio? Perché a quella certa Sinistra non dispiacciono affatto gli affari delle cooperative sociali con il Ministero dell’Interno e forse è proprio per questo che il Presidente Renzi non batte più di tanto i colpi sui tavoli per convincere l’Europa ad intervenire.

Inoltre nel  caso di Pescia colpiscono le dichiarazioni di Forza Italia, che sono in linea con quanto da sempre sostenuto come partito di centrodestra, ma contraddicendo il proprio voto a favore della cancellazione del reato di clandestinità, chiedendo  che Giurlani sia ascoltato  nella sua protesta.

Appare allora inequivocabile che il voto favorevole a livello nazionale sia solo espressione di scelte di convenienza, opportunismo e tatticismo politico, che nulla ha a che vedere con le esigenze e le richieste degli italiani, contribuendo ad allontanare sempre di più la politica dai problemi veri della gente, ma che irrimediabilmente, prima o poi, vi si scontrano con tutte le conseguenze che pagheranno i cittadini come oggi avviene a Pescia.

Roberto Franchini, Resp. Enti Locali Fdi-An

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