FRATELLI D’ITALIA: “NUOVA FOLLIA SFORNATA DA AZZOLINA RIGUARDO AGLI ALUNNI DISABILI”

Anche Senesi e Bardelli raccolgono l’allarme lanciato dai genitori con figli diversamente abili e dalle associazioni

Diversamente abili a scuola

FIRENZE. Il Ministro Azzolina è responsabile di un’altra follia, questa volta riguardante gli studenti diversamente abili, già di per sé penalizzati per la scelta di alcuni istituti scolastici di ricorrere alla DAD come integrazione alla didattica in presenza e per la mancata stabilizzazione degli insegnanti di sostegno, che non garantirà certamente la continuità didattica, elemento essenziale per gli alunni più fragili.

Si tratta della bozza delle nuove linee guida sul PEI, ossia sul Piano Educativo Individualizzato, il documento che ogni scuola ha il dovere di redigere per personalizzare il percorso formativo degli alunni con disabilità, secondo la legge 104/1992.

Fratelli d’Italia ha raccolto l’allarme lanciato dai genitori con figli disabili e dalle associazioni: il Ministero dell’Istruzione vorrebbe escludere le mamme e i papà dalle scelte educative che riguardano i loro figli, ridurre l’orario scolastico ed escludere gli alunni con disabilità da alcune materie o attività esterne.

Nella bozza infatti si prevede che il PEI non venga più elaborato congiuntamente tra genitori e docenti della classe, ma che sia soggetto a votazione, per cui i genitori — nel caso in cui possano partecipare alla votazione — saranno sempre in minoranza rispetto ai docenti.

In questa maniera si viola apertamente l’art. 30 della nostra Costituzione, che riconosce il diritto-dovere dei genitori di fornire ai propri figli l’educazione ritenuta più appropriata.

La riduzione dell’orario scolastico e l’esonero dell’alunno diversamente abili da alcune materie o attività esterne operano poi una discriminazione inaudita, in evidente e sbalorditivo contrasto con l’obiettivo principale del PEI, che è l’inclusione dello studente con disabilità nel contesto scolastico. Si tratta sicuramente di uno spaventoso passo indietro: non prevedendo più per gli alunni disabili la piena partecipazione alla vita della classe, ciò potrebbe inevitabilmente portare a ricostituire gruppi di alunni assimilabili alle classi differenziali soppresse dalla legge 517/1977.

Azzolina non può ignorare la situazione drammatica a cui relegherà gli alunni che hanno maggiormente bisogno di cure e di attenzioni. A questo proposito FdI ha presentato in Parlamento un’interrogazione urgente; anche a livello locale ci batteremo per impedire questa vergogna contro i diritti degli alunni disabili e delle famiglie più fragili.

 

Michela Senesi ed Elena Bardelli,

Responsabile e Vice Responsabile del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia

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