FRED E IL LIBRO SOSPESO

È la piattaforma informatica di Giacomo Sbalchiero, 36enne padovano che gira l’Italia in bicicletta a regalare i suoi libri
Giacomo Sbalchiero
Giacomo Sbalchiero

PISTOIA. Il papiro attestante il conseguimento della laurea in Giurisprudenza è lì, in bella mostra, nel garage dell’abitazione padovana. Ogni tanto lo guarda, anche se non sa di cosa farsene, anche se non se ne è mai fatto di nulla. Perché Giacomo Sbalchiero, 36 anni compiuti in questi giorni, alla legge uguale per tutti, ha preferito i libri uguali per tutti, soprattutto per chi ha voglia di leggerli. E di farli girare, tanto da creare un a vera e propria piattaforma telematica, Fred.

La passione – perché di passione si tratta, autofinanziata dalla vendita di passate per i capelli che a due passi dalla sua rivendita appronta, ovunque vadano, Maria Cristina, la sua compagna – è nata per caso, da un’eredità giacente. Un vecchio professore padovano, un certo Tito Baracco, lasciò in eredità, oltre ad una Mustang, non in buone condizioni, anche 2.500 libri. Giacomo, appassionato oltre ogni ragionevole capienza, decide di partecipare all’asta e se li aggiudicò, con la convinzione di leggerli tutti, uno per uno.

Dopo un po’ di tempo si accorse che per compiere l’impresa prefissata non gli sarebbe bastata una vita intera e allora si mise all’anima di dare un’anima a quell’incombenza tomistica, iniziando a capire cosa e come potesse fare per allargare il giro degli appassionati.

Per capire di cosa si tratti, è sufficiente che digitiate, su un motore di ricerca, o il suo nome e il suo cognome, oppure Fred e vi si aprirà questo mondo virtuale che ha bisogno di scambi e fisicità per restare in piedi.

“Vivo a Padova – ci ha raccontato ieri sera Giacomo Sbalchiero, incontrato in centro, a Pistoia, con la sua bicicletta alla quale è attraccato un carrello dove trovano posto la tenda, con la quale gira l’Italia e alcuni dei suoi libri – , ma giro l’Italia in lungo e il largo. Certo, ho anche una professione, che è inutile che vi stia a raccontare, perché a poco o nulla a che fare con questa passione, ma è un mestiere che mi consente di poter dedicare molto, moltissimo del mio tempo, a questo mercato virtuale onlus”.

Maria Cristina, la compagna di Giacomo Sbalchiero
Maria Cristina, la compagna di Giacomo Sbalchiero

Alcuni libri, durante questi spostamenti, se li porta con sé; li piazza in terra e spiega, a chiunque gli chieda di cosa si tratti, il meccanismo gratuito, ma impegnativo, della sua macchinazione: si scegli e si prende un libro, per leggerlo, naturalmente. Però ci si iscrive sul blog di Fred e ci si impegna, prendendo contatti con chi vive nei nostri paraggi, a scambiare il nostro con il sapere degli altri.

Ha conseguito borse di studio e vinto svariati master, Giacomo Sbalchiero, ma non ha alcuna intenzione di professionalizzare la sua passione, trasformandola in un lavoro. Sulla falsa riga di quello che sta facendo lui, a Napoli, forti di una meravigliosa tradizione secolare, quella del caffè sospeso (di cui vi abbiamo parlato su questo quotidiano – vedi), da qualche tempo è stato adottata anche un’altra forma di nobile elemosina: quella del libro sospeso. Qualcuno va in libreria e compra un libro, a sua scelta e gradimento; ogni tanto passa un avventore che, conoscendo la pratica, chiede se ci sia nulla in sospeso; se quello pagato ma non preso dallo sconosciuto, sia, per un altro sconosciuto, un libro gradito, gradevole e non letto, la funzione è compiuta.

A noi, la cosa, è parsa geniale!

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