fumi & salute. INCENERITORISTI, RICORSO PER CASSAZIONE

L’inceneritore di Montale
L’inceneritore di Montale

PIANA. Riportano la firma dei legali di fiducia – avvocati Cecilia Turco, Andrea Niccolai e Enrico Panelli –, i ricorsi promossi dinanzi alla Corte di Cassazione per le condanne degli imputati Giorgio Tibo, Maurizio Cappocci e la società Cis srl, detentrice dell’impianto di incenerimento di rifiuti.

Il reato contestato ai due imputati e alla società è andato in prescrizione, ma è rimasto aperto sul versante risarcitorio civile per le cifre che sono state già pagate nella misura di 1000 euro per ciascuna delle 42 parti civili oltre a 30mila euro di multa e al pagamento delle spese giudiziarie.

La presidentessa del Comitato antinceneritorista Paola Gelli, è serena e fiduciosa sul fatto che anche la Cassazione confermerà le condanne, ricordando come la Corte di Appello di Firenze ha riconfermato in modo sovrapponibile, se non più severo, le conclusioni a cui era giunta la dottoressa Patrizia Martucci, giudice di prime cure del Tribunale di Pistoia.

Paola Gelli a Firenze
Paola Gelli a Firenze

Il Comitato per la Chiusura dell’Inceneritore di Montale attende serenamente la definizione del terzo grado di giudizio, consapevole del livello di accresciuta sensibilità, non solo culturale, ma anche giuridica che si registra sull’argomento “tutela ambiente”, finalmente recepito anche dall’Ordine dei Medici di Pistoia con una posizione di critica sulla pratica dell’incenerimento che ha una sicura valenza di rilevanza istituzionale e culturale in genere.

[Alessandro Romiti]

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