FUNARO. CON VARGAS A LEZIONE SULLA “POETICA DELLA COINCIDENZA”

Enrique Vargas
Enrique Vargas

PISTOIA. Giovedì 16 ottobre, alle 21, al Funaro di Pistoia Enrique Vargas incontra il pubblico sul tema “Poetica della Coincidenza – Cos’è la sincronicità” (ingresso gratuito).

Il Maestro colombiano si interrogherà, fra teatro e antropologia, sul senso delle coincidenze nelle nostre vite. Vargas è appena rientrato da Copenhagen (Danimarca), dove l’ultimo spettacolo del suo Teatro de los Sentidos, Heart of darkness, da J. Conrad, ha avuto quasi un mese di repliche che hanno suscitato grande apprezzamento e una certa sorpresa, trattandosi di un lavoro profondamente diverso dai precedenti da molti punti di vista.

La serata dà anche il via al ciclo di moduli 2014 – 2015, della Scuola sulla poetica dei sensi (la cui sede italiana è nel Centro Culturale pistoiese) e che non a caso, quest’anno, avranno come tema portante la “Poetica della Coincidenza e della Sincronicità”. Essa si riferisce alla natura dell’esperienza poetica in se stessa e alla sua relazione con la percezione sensibile, l’ascolto e l’immaginazione. Da venerdì 17 ottobre a domenica 19 ottobre il primo appuntamento dei cinque previsti, condotto dallo stesso Vargas, con Patrizia Menichelli e che ha come titolo L’Oggetto. Animazione e poetica.

Il Teatro de los Sentidos, guidato dal regista e antropologo colombiano Enrique Vargas, è un gruppo di ricerca che pone al suo centro la formazione permanente come fonte vitale di rinnovamento e di approfondimento su un linguaggio e su una poetica, quella dei sensi, le cui fondamenta appartengono a tutti gli esseri umani.

Il Metodo Vargas è un percorso pratico ed esperienziale di trasformazione, risultato di più di venti anni di ricerca. Si indagano qui le relazioni tra ciò che siamo o crediamo di essere e ciò che ci circonda, con la possibilità di un cambiamento di prospettiva. Sappiamo tutti di essere dotati di sensi (vista, olfatto, udito, gusto, tatto), ma conosciamo davvero il loro linguaggio? Sappiamo come parlare loro? Sappiamo ascoltarli e dar loro voce? Conosciamo la loro poesia, la loro drammaturgia?

Negli ultimi anni la Compagnia, impegnata a esplorare le possibili applicazioni della pratica sensoriale anche in ambiti diversi dal teatro, ha deciso di dare spazio non solo ad attori e professionisti della scena, ma a tutti coloro che sentono la necessità di scoprire nuovi punti di vista riguardo le tematiche relative al sentire, sia a livello personale che a livello lavorativo: terapisti, psicologi, insegnanti, architetti, operatori sociali sia semplici interessati, potranno così scegliere i laboratori tematici che più si adattano alle loro esigenze.

[sirianni – funaro pistoia]

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