furbi & bischeri. “POMODORI ROSSI IN FACCIA ALLA FUNIVIA DELLA DOGANACCIA”

Gli abetonesi levano il boccone di bocca ai cutiglianesi? Ma presto, con la fusione, giustizia (forse) sarà fatta…
La funivia della Doganaccia
La funivia della Doganaccia

MONTAGNA. In Montagna cominciano a volare gli stracci?

Qualcuno comincia a comprendere che nell’incesto politico Cutiglione, cioè Cutigliano+Abetone, qualcosa comincia a non quadrare?

Sul nostro giornale (vedi) compare uno sfogo di Giuliano Tonarelli, storico albergatore di Cutigliano, che contesta i finanziamenti-neve elargiti all’ex Comune di Abetone dalla Regione Toscana del rosso-Rossi, o meglio, come ci sembra di comprendere, agli impiantisti dell’Abetone.

La differenza, comprenderete, non è di poco conto, perché elargire soldi pubblici a società pubblico-private come quelle abetonesi, significa solamente pagare il debito che diventa pubblico, cioè nostro, e finanziare il guadagno che è privato e cioè “loro”.

Veduta di Cutigliano
Veduta di Cutigliano

È un argomento estremamente serio sul quale il Sindaco Danti dovrebbe pubblicamente intervenire per chiarire anche a noi che non siamo di Montagna, quale sia o sia stato l’impegno finanziario privato nelle varie società che detengono il possesso degli impianti. A partire dalla Ximenes.

Accusa il Tonarelli: “Da vent’anni si elargiscono soldi agli impianti di Abetone […] si tappano i buchi, ma non si risolve il problema di renderli attivi. Dove vanno a finire questi denari che sono di tutti? Ma tanto alla fine c’è mamma Regione”. Questo il sugo.

Bella domanda, eh? Ce lo spieghi il Danti (se non occupato nella raccolta dei mirtilli) o ce lo spieghi un amico di Renzi e di Manes, quello dei pomodori di Bagni di Lucca e del Dynamo-business, che si chiama Galli e che, anche lui, dovrebbe essere interessato al problema e alla sua definitiva soluzione.

Il Corno alle Scale d’inverno
Il Corno alle Scale d’inverno

Anche perché il compare Matteo, divenuto “leader maximus” e gradevole ospite per l’ultimo dell’anno all’Abetone alcuni anni or sono, ha preso altri voli: in attesa, speriamo, di schiantarsi a terra molto presto.

Resta irrisolto il problema cutiglianese di un collegamento Doganaccia-Corno, un problema che, afferma sempre il cutiglianese Tonarelli, è oggetto di chiacchiere e basta da ben sessanta anni.

Sessanta anni, un lasso di tempo che biologicamente invecchia; non invecchia coloro che hanno generato figli che (toscanamente, mutatis mutandis) continuano imperterriti a lucrare, a rubare, a foraggiare se medesimi e la loro progenie, nata incolpevole, ma irrimediabilmente marcia, offrendo al popolo, nelle occasioni ricorrenti, un po’ di sano antifascismo e di bandiere tricolori quando ci scappa il morto o quando, a comando, parla uno zombie di turno che vorrebbe rappresentarci tutti.

Così è se vi pare.

Nicola Risaliti
Nicola Risaliti promoveva i campi da golf

Si dice sempre che la speranza è l’ultima a morire, ma i cutiglianesi sono già morti perché gli abetonesi sono evidentemente più furbi.

Se ne facciano una ragione. Presto saranno tutti Cutiglioni!

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P.S. – Meno male che alle Olimpiadi di golf i risultati sono stati pessimi, altrimenti un bel campo da golf sulla Beatrice non ve lo toglieva nessuno! Vero assessore (o ex) Risaliti?

Come dire: in cauda venenum!

[Felice De Matteis]

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