FUSIONE A 2 O 4: «QUESTO O QUELLO PER ME PARI SONO…?»

E la politica che non c’entra si mette di traverso con la proposta di legge presentata dai Consiglieri Regionali Benedetti (Ncd), Gambetta Vianna (Più Toscana), Morelli (Pd) e Venturi (Pd)
Matrimonio con... ammucchiata?
Matrimonio con… ammucchiata?

MONTAGNA. La settimana appena conclusa ha visto i Consigli Comunali della Montagna Pistoiese deliberare su due documenti diversi di proposta di fusione dei Comuni.

Da una parte Abetone e Cutigliano con una proposta di fusione a due dei rispettivi Comuni, da presentare in Regione Toscana. Dall’altra San Marcello e Piteglio con la richiesta, sempre alla Regione Toscana, di avviare il percorso per la fusione dei quattro Comuni.

Nel mezzo la proposta di legge presentata dai Consiglieri Regionali Benedetti (Ncd), Gambetta Vianna (Più Toscana), Morelli (Pd) e Venturi (Pd) a sostegno della fusione a quattro dei Comuni. Proposta di legge che tuttavia non risulta ad oggi ancora presente nella sezione appositamente istituita del sito della Regione Toscana: http://www.consiglio.regione.toscana.it/pdl/.

Di seguito il documento approvato nei consigli comunali di Abetone, con il voto contrario dei consiglieri di minoranza Giorgio Fabbri e Manuale Bruni; e di Cutigliano con la sola astensione del consigliere di minoranza Chiara Belli.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che l’art. 14 comma 28 del D.L. n. 78/2010 così come modificato dal D.L. n. 95/2012, convertito in legge n. 135 del 7 agosto 2012 (“Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario”), obbliga i comuni montani con popolazione inferiore a 3.000 abitanti a gestire in forma associata o in convenzione tutte le funzioni fondamentali con l’eccezione della funzione relativa ai servizi demografici;

Roberto Benedetti (Nuovo Centrodestra)
Roberto Benedetti (Nuovo Centrodestra)

Dato atto che, in conformità con quanto disposto dalla legge regionale 27 dicembre 2011 n. 68 (art. 24), al fine di esercitare le funzioni fondamentali di cui all’art. 14 comma 27 del D.L. n. 78/2010, con deliberazione n. 2 del 24.01.2013, il Consiglio Comunale istituiva l’Unione denominata “Unione di Comuni montani Appennino Pistoiese” tra i Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello P.se e Sambuca P.se.” costituita tra gli enti rientranti nell’ambito 31 dell’allegato A alla legge regionale n. 68/2011;

Dato atto che, a partire dal 31 dicembre 2013, nel rispetto delle progressive scadenze imposte dalla legge per l’esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali, all’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese, così come previsto dallo Statuto dell’Unione stessa, sono state trasferite le seguenti funzioni fondamentali:

  • progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione;
  • attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
  • polizia municipale e polizia amministrativa locale;
  • edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
  • catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
  • i servizi in materia statistica.

 

Antonio Gambetta Vianna
Antonio Gambetta Vianna

Considerato, tuttavia, che, ad oggi, l’esperienza di gestione delle funzioni fondamentali trasferite all’Unione dei Comuni e dei servizi afferenti a tali funzioni è del tutto insoddisfacente da un punto di vista sia organizzativo che in termini di rapporti finanziari tra gli enti aderenti all’Unione e che, pertanto, si ritiene quanto mai opportuno perseguire altre e differenti forme di aggregazione delle funzioni e dei servizi comunali;

Rilevato che, in passato, è stata proposta la fusione dei comuni della Montagna Pistoiese che, tuttavia, non ha incontrato il necessario consenso affinché le precedenti iniziative promosse dal Comitato promotore della fusione andassero in porto;

Considerato, invece, che i comuni di Abetone e Cutigliano, oltre ad essere contermini, presentano realtà socio-economiche omogenee ed integrate fra loro (rispetto alle altre realtà territoriali della Montagna Pistoiese) ed infatti, fino alla metà degli anni trenta del secolo scorso, erano un comune unico denominato “Cutigliano”;

Dato atto che, ad oggi, a seguito di alcune iniziative organizzate dalle Amministrazioni Comunali di Abetone e Cutigliano, tra le quali l’indizione di una Assemblea aperta a tutta la popolazione, come previsto dall’art. 33 del vigente Statuto Comunale, all’esito della quale si è rilevato il concreto interesse e favore delle popolazioni interessate al processo di fusione, l’Amministrazione Comunale di Cutigliano, in accordo con quella di Abetone, intende attivare il percorso di fusione che interessi esclusivamente i comuni di Abetone e Cutigliano;

Aldo Morelli, Consigliere Regionale Pd
Aldo Morelli, Consigliere Regionale Pd

Premesso che, fin d’ora, è intenzione di entrambe le Amministrazioni Comunali richiedere che il Consiglio Regionale consenta (a partire dalla data di indizione del referendum) l’esclusione dall’obbligo della gestione associata delle funzioni fondamentali realizzandosi, mediante la fusione, un più alto grado di integrazione tra le amministrazioni interessate ed almeno così come previsto, a favore di altre amministrazioni comunali, dalla legge regionale 30 luglio 2013 n. 43;

Ritenuto opportuno, in virtù delle sopra esposte considerazioni, richiedere alla Giunta regionale la presentazione, al Consiglio Regionale, di una proposta di legge di fusione ai sensi dell’art. 62 comma 3 delle legge regionale 27.12.2011 n. 68 (“Norme sul sistema delle autonomie locali”) che, qualora approvata, indichi, ai sensi della disciplina dettata dagli artt. 58 e ss. delle legge regionale 23.11.2007 n. 62 (“Disciplina dei referendum regionali previsti dalla Costituzione e dallo Statuto”), il referendum consultivo delle popolazioni interessate da tenersi, auspicabilmente, prima dello scioglimento del Consiglio Regionale attualmente in carica

DELIBERA

Di richiedere alla Giunta Regionale di:

  • presentare al Consiglio Regionale una proposta di legge di fusione dei Comuni di Abetone e Cutigliano in tempo utile affinché il referendum consultivo di cui all’art. 58 della l.r. n. 62/2007 possa tenersi entro lo scioglimento del Consiglio Regionale attualmente in carica;
  • Di stabilire che, qualora il processo di fusione tra i comuni di Abetone e Cutigliano vada a buon fine, il Comune di nuova istituzione sia denominato “Abetone Cutigliano”;
  • Di stabilire che le sedi operative dei vari uffici saranno dislocate negli attuali comuni di Abetone e Cutigliano dipendentemente dalle scelte logistiche ed organizzative;
  • Di stabilire che, qualora il processo di fusione tra i comuni di Abetone e Cutigliano vada a buon fine, la costituzione del Comune di nuova istituzione decorra a partire dal 1 gennaio 2017;
  • Di subordinare la volontà di questo Consiglio di procedere alla fusione alla condizione che questa sia circoscritta ai soli Comuni di Abetone e Cutigliano;
  • Di trasmettere la presente delibera alla Giunta Regionale per l’adozione degli atti conseguenti.

Scarica il documento: Fusione a due

***

A San Marcello, con i voti contrari dei tre consiglieri di minoranza David Luca Ferrari, Giuseppe Montagna e Silvio Gaggini, e Piteglio con il voto contrario di Alessandro Belli e l’astensione di Claudio Gaggini e Fabio Nesti, è stato approvato il documento seguente per la fusione dei quattro comuni:

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO

  • che il comprensorio della montagna pistoiese sta attraversando ormai da lungo tempo una fase di. criticità economica, dovuta al mutamento strutturale delle attività presenti sul territorio, ovvero il venir della presenza industriale e la crisi delle attività manifatturiere;
  • che il turismo è componente importante dell’economia montana e può determinare nuovo sviluppo nel quadro di una lettura fortemente integrata del territorio sia per le aree già caratterizzate da forte infrastrutturazione sia per le altre;
  • che il settore agricolo pur tra interessanti segnali di novità, non dispiega ancora le potenzialità esistenti e che a tutto ciò si aggiunge la congiuntura economica negativa dell’intero Paese;

PRESO ATTO

  • che sul fronte delle istituzioni e dei servizi la situazione è segnata da forti segnali negativi, quali: ridotte capacità di bilanci .degli enti pubblici di sostenere i servizi tradizionali ed ancor di più le spese di investimento per la realizzazione di tutti i tipi di infrastrutture e beni che sarebbero necessari
  • che giungono continuamente minacce di tagli su tutti i servizi, dal trasporto pubblico locale alle poste, ai presidi ospedalieri, determinando – una volta attuate – una sempre più drastica marginalizzazione delle aeree montane;
  • in considerazione delle congiunture negative di cui sopra nasce la necessità di progettare una realtà amministrativa rafforzativa dell’intero comprensorio montano, in un’ottica di razionalizzazione e attrazione di risorse e investimenti, riassumibile nella creazione di un Unico grande comune della montagna pistoiese.

CONSIDERATO CHE

  • le linee programmatiche di governo adottate dal consiglio comunale stabiliscono di sviluppare progetti di crescita che non siano limitati al territorio del nostro comune, ma che sappiano rivolgersi a strategie più generali lavorando insieme alle altre istituzioni della montagna, per continuare il percorso già avviato nell’Unioni dei Comuni;

CONSIDERATO ALTRESÌ

  • che il recente quadro normativo stabilisce:
  • l’obbligo, per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, ovvero fino a 3000 se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, di gestire in forma associata, tramite unione (art. 32 TU 267/2000) o convenzione (art. 30 TU 267/2000), le funzioni fondamentali di cui all’art. 19 del DL 95/2012 convertito in Legge 135/2012);
  • l’obbligo di gestione in forma associata delle procedure di ricerca del contraente per l’acquisizione di servizi, forniture o lavori tramite centrale unica di committenza;
  • che i comuni di Cutigliano, Piteglio e Abetone hanno popolazione inferiore a 3000 abitanti, che detti comuni sono appartenuti a comunità montana e che attualmente è già in essere l’Unione dei Comuni Montani con il coinvolgimento anche del comune di San Marcello Pistoiese e Sambuca Pistoiese;

RIBADISCE

Gianfranco Venturi, Consigliere Regionale Pd
Gianfranco Venturi, Consigliere Regionale Pd

la scelta della fusione dei quattro comuni (Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello P.se) quale migliore risposta per un efficace e definito riordino istituzionale dell’area montana;

VISTA ALTRESÌ

l’iniziativa intrapresa da parte dei Consiglieri Regionali Pistoiesi a sostegno di una proposta di legge orientata alla fusione dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello Pistoiese;

IMPEGNA GLI ORGANI DELLA REGIONE TOSCANA

ad avviare e a definire il percorso previsto dalle normative vigenti per la fusione dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello Pistoiese previa consultazione delle popolazioni interessate.

Scarica il documento: fusione a quattro

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