FUSIONE A QUATTRO O COMUNONE. BELLI: «ECCO PERCHÉ HO VOTATO NO»

In Montagna una politica debole ha fatto sì che l’area finisse nell’attuale declino
Ecco il Comunone-Dynamone dell'Appennino Pistoiese
Ecco il Comunone-Dynamone dell’Appennino Pistoiese

PITEGLIO. Il Consigliere Belli scrive:

Nel Consiglio Comunale di Piteglio del 28 ottobre u.s. eravamo chiamati ad esprimerci sulla proposta della maggioranza riguardante la fusione dei Comuni di San Marcello, Piteglio, Cutigliano e Abetone in un Comune Unico.

Il mio voto è stato un no, convinto e l’ho motivato, rispondendo alle  premesse contenute nel  documento che l’amministrazione ha voluto portare in Consiglio a favore della fusione.

La scomparsa delle attività industriali montane è stata agevolata in parte anche dalla mancata presenza di una politica locale forte: nel caso specifico di Europa Metalli, l’impressione è che la politica di sinistra abbia sempre visto l’impianto produttivo degli Orlando come un “nemico” da combattere, piuttosto che come una risorsa per l’intera Montagna Pistoiese.

Inoltre, al momento della chiusura definitiva di Europa Metalli, si è cercato in tutti i modi di impedire l’insediamento di altre realtà produttive che avrebbero potuto reintegrare parte dei lavoratori, evitando inutili trasferte fuori zona e, quindi, evitando di far diventare la nostra montagna un “dormitorio”.

Si è preferito, invece, puntare sulla conversione degli immobili ex Sedi in polo artigiano… Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il Cii è fallito e i capannoni venduti si contano sulle dita di una mano; le nuove imprese insediate a Campo Tizzoro sono due/tre, per un totale futuro di assunti equivalente a 20 persone al massimo (perché gli altri immobili sono stati acquistati da aziende locali che, in maggior parte, li impiegano come magazzino).

L’area ex Sedi non è stata capace di attrarre nuove realtà produttive in montagna anche perché la viabilità è assolutamente inadeguata e mette fuori mercato chi intende lavorare nelle nostre zone.

Turismo: in montagna il turismo è principalmente quello invernale, incentrato su Abetone ed in parte su Cutigliano. Non è mai stato dato il giusto peso al turismo estivo, se non per iniziativa di privati, piccoli albergatori, che hanno portato avanti questa attività, appoggiandosi non a strutture o enti pubblici di promozione turistica, ma andandosi a cercare la clientela tramite le agenzie di viaggio ed i tour operator (anche tramite internet). Mentre il Comune di Abetone ha sempre lottato per ottenere ciò che gli serviva per sviluppare il turismo bianco, non si vede lo stesso impegno da parte di altre amministrazioni per migliorare la visibilità e fruibilità dei nostri borghi, né tantomeno gli arredi urbani o le strutture sportive (ad es.: campo sportivo di S. Marcello…).

Non si riesce a capire dove siano “nascoste” le potenzialità che potrebbe esprimere il settore agricolo montano… se si intende la coltivazione dei campi, si fa presente che le produzioni non saranno mai tali da poter vendere i prodotti fuori dalla Montagna (se non per piccole produzioni di nicchia). Sarebbe invece il caso di valutare lo sviluppo del settore zootecnico, che potrebbe permettere alle aziende agricole presenti sul territorio di vendere le carni prodotte anche fuori dalla Montagna Pistoiese, se solo ci fosse un macello comunale come una volta…

Mi domando dove e come si troveranno i fondi per sviluppare i punti di cui sopra, viste le continue riduzioni di finanziamenti che penalizzano e penalizzeranno sempre più i servizi essenziali; i nuovi fondi che sarebbero erogati per la fusione dei comuni serviranno unicamente a garantire questi servizi ed a coprire le spese correnti per il “funzionamento” del Comune Unico.

Il rischio, anche con un comune solo, è che si continuino a portare avanti sempre gli stessi progetti (e quindi gli stessi errori), tralasciando comunque alcuni territori (tra i quali Piteglio). Meglio allora l’Unione dei Comuni, che rappresenta tutte le necessità della Montagna e che dovrebbe, quella vera, trovare il filo conduttore per sviluppare i singoli progetti comunali in una visione d’insieme, attirando i finanziamenti per tutti. La volontà di sviluppo della montagna è unicamente una scelta politica e non economica… se si vuole fare veramente il bene di cittadini, attivatevi concretamente tramite l’Unione per riportare quanto prima in montagna tutti i servizi che ci sono stati tolti in questi anni. Lo sviluppo economico verrà di conseguenza!

Conclusioni: per tutto quanto sopra, il mio voto è un no deciso al comune a quattro!

Alessandro Belli
Consigliere di minoranza Piteglio

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