fusione abetone-cutigliano. «PREOCCUPATI PER L’ASSENZA DI DEMOCRAZIA»

Comune di Abetone-Cutigliano
Comune di Abetone-Cutigliano

ABETONE-CUTIGLIANO. In qualità di Consiglieri di opposizione, riteniamo giusto fare alcune considerazioni relative all’acceso dibattito scaturito dopo la decisione della Regione Toscana di procedere alla fusione dei due Comuni di Cutigliano e Abetone, nonostante il “No” chiaro di quest’ultima comunità.

Ci aspettavamo una presa di posizione chiara e netta contro la decisione, scellerata e infausta, maturata dal Consiglio Regionale, da parte dei Sindaci e dai Consiglieri di maggioranza, considerato quanto era emerso durante i Consigli Comunali  in cui si poneva, all’attenzione dei Consiglieri, la richiesta di “Proposta di legge alla Giunta Regionale volta alla fusione dei Comuni di Abetone e Cutigliano ai sensi degli artt. 58 e ss. Della Legge Regionale 23 novembre 2007 n. 62”.

Tutti, Sindaci e Consiglieri, si erano resi garanti per far rispettare il voto, qualunque esso fosse stato e che sarebbe uscito dai referendum consultivi indetti successivamente nei giorni 29 e 30 di Novembre 2015, nei due Comuni  coinvolti e basato sulla consuetudine della Regione Toscana di non procedere a fusione, dei Comuni interessati, nel caso in cui in uno solo di questi avesse prevalso il “No” alla fusione.

La Regione Toscana ha cambiato come spesso fa le carte in tavola e ha calato il quinto asso.

Per convenienze politiche e oscuri giochetti di potere, i voti calcolati e considerati fino ad ora, Comune per Comune, ora si totalizzano insieme.

Anche facendo finta di non vedere la trave e ignorando il fatto che i referendum erano due separati e non uno solo, dove a decidere sono Comuni con un così diverso numero di votanti, le percentuali di voto vanno ponderate.

Se poi, perché così è stato deciso, l’unico obbiettivo è vincere ad ogni costo risparmiamo almeno i costi per allestire il teatrino della politica dove viene messo in scena il dramma della democrazia.

Abbiamo sentito la voce di molti abitanti dei due comuni ed anche di chi si era espresso favorevolmente per la fusione, si sono tutti schierati a favore del rispetto della volontà popolare, compresa la presidente del comitato referendario per il Sì alla fusione.

Da parte dei Sindaci e della maggioranze sentiamo solo un silenzio assordante, per il bene della montagna vi chiediamo di fare un passo indietro e far desistere la Regione Toscana dalla forzatura della fusione dei due Comuni. Non scaviamo ulteriormente la trincea che sembra dividere ancora le due Comunità. Se devono essere perseguite forme di collaborazione, queste non possono certo essere trovate con la forza dell’imposizione.

Come Consiglieri di minoranza siamo preoccupati per questo momento di assenza di democrazia e stiamo valutando tutte le ulteriori e possibili iniziative istituzionali per opporci a questo stato di cose.

I Consiglieri di Abetone
Giorgio Fabbri, Alessandro Belli, Manuela Bruni

I consiglieri di Cutigliano
Marco Ferrari, Matteo Guidi, Chiara Angela Belli

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