FUSIONE ABETONE-CUTIGLIANO

La minoranza: «Crediamo nella buonafede di Luca Marmo e non voglio pensare che la mossa fatta dal duo Danti-Braccasi sia stata la prima di una partita a scacchi che potrebbe portare i vincitori al Comunone-Dynamone da tempo progettato…»

«Tutti per uno...? Un corno!» [da La Nazione]
Una concordia con qualche piccola riserva…
MONTAGNA. Ha destato stupore l’iniziativa presa dai sindaci di Abetone e Cutigliano di fondersi in un unico ente così da renderlo più forte, ma soprattutto più ricco in considerazione dei fondi che arriverebbero rimpinguando le casse ormai vuote (vedi ad esempio quella di Cutigliano che solo qualche mese fa aveva messo a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti).

Lo stupore però è solo apparente e di facciata, perché questo era ed è ad oggi il vero scopo delle nuove amministrazioni elette recentemente, dopo che il Comitato nato un po’ di tempo fa aveva fallito ogni tentativo di indire un referendum nei quattro Comuni montani in merito alla fusione in un unico ente; tentativo che come tutti ricorderanno naufragò proprio in Regione Toscana nell’Aprile 2014.

Bene! Adesso ci si riprova, cercando di dare la responsabilità alle enormi difficoltà di realizzazione e di attuazione dell’Unione dei Comuni, che accrescerebbe la spesa dei singoli enti e non porterebbe benefici concreti.

Un paio di riflessioni le vorrei fare anch’io su questo argomento.

La prima riguarda alcune dichiarazioni del Danti, che più volte ha affermato di essere contrario alla fusione tra comuni ed era invece favorevole all’Unione dei Comuni. Senza considerare la minaccia di staccarsi dalla Regione Toscana per passare all’Emilia Romagna, minaccia che è rientrata al momento in cui anche la Toscana ha adottato le stesse politiche per i comprensori sciistici che vigono in Emilia.

La seconda riguarda il Sindaco di Piteglio e Presidente dell’Unione dei Comuni, Luca Marmo che scrive “…in attesa di un chiarimento politico-istituzionale che riterrei doveroso, oltre che auspicabile, ho deciso di sospendere ogni attività dell’Unione annullando le riunioni di giunta precedentemente convocate …”. E questo che vuol dire? Che cosa si aspetta ancora? Forse pensa che nei prossimi giorni i due sindaci “ribelli” escano con un altro articolo sui giornali, dando altre informazioni sul loro progetto? (Visto e considerato che il sindaco di Piteglio dichiara di aver appreso la notizia solo a mezzo stampa).

Bisognerà invece, che il sindaco Marmo convochi urgentemente un Consiglio Straordinario dell’Unione per mettere tutti al corrente dell’accaduto e farsi dare spiegazioni in merito al “voltafaccia” direttamente da Danti e Braccesi.

Marmo continua scrivendo “…e riservandomi la possibilità di decisioni drastiche che dovessero rendersi necessarie.” Forse si riferisce al definitivo scioglimento dell’Unione? Speriamo di no, dato che ciò comporterebbe l’impossibilità di riavere in montagna le deleghe della ex Comunità Montana, nonché l’impossibilità di accedere ai finanziamenti destinati proprio alle unioni di comuni (e sarebbe la seconda volta, dopo la mancata costituzione dell’Unione Speciale dei Comuni a fronte dello scioglimento della Comunità Montana Appennino Pistoiese).

Crediamo nella buonafede di Luca Marmo e non voglio pensare che la mossa fatta dal duo Danti-Braccasi sia stata la prima di una partita a scacchi che potrebbe portare i vincitori al Comunone-Dynamone da tempo progettato…

I consiglieri di minoranza di Piteglio ed Abetone (Fdi)
Alessandro Belli e Giorgio Fabbri

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