FUSIONE COMUNI: FANUCCI ADERISCE AL COMITATO DEL SÌ

L'onorevole Edoardo Fanucci
L’On. Edoardo Fanucci

ROMA. Il deputato pistoiese Edoardo Fanucci aderisce al Comitato per il Sì al referendum sulla fusione di Abetone e Cutigliano.

“La fusione – ha spiegato – si conferma un’ottima soluzione per ottimizzare la gestione dei Comuni e contribuire alle esigenza di finanza pubblica. Il prossimo novembre, i cittadini di Abetone e Cutigliano saranno chiamati ad esprimersi in merito a questa possibilità.

“La riduzione dei Municipi nella nostra montagna potrebbe garantire una gestione migliore di territori molto simili tra loro, assicurando allo stesso tempo vicinanza e un rapporto diretto con gli amministratori.

“Mi auguro che i cittadini colgano le straordinarie opportunità offerte della fusione e si schierino dalla parte del nuovo Comune unico Abetone-Cutigliano. Ben 16 Comuni toscani stanno avviando le procedure per interpellare le persone sulla fusione.

Per la nostra Provincia, il Sì al referendum sarebbe il primo, fondamentale, passo di un percorso di cambiamento ormai necessario e urgente”.

[ghilardi]

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13 thoughts on “FUSIONE COMUNI: FANUCCI ADERISCE AL COMITATO DEL SÌ

  1. caro onorevole ci illumini di che comitato stiamo parlando……………………c’è un comitato? oppure ci sono due sindaci che un giorno si sono alzati e hanno deciso sulla fusione anche perchè come abbiamo appurato una riunione dico una………e poi più il nulla dove alla quale 70 cittadini possa stabilire di azzerare un comune come Abetone che se non verranno erogati il fallimento sarà totale, a questo punto è un augurio per i cittadini che ciò accada almeno si renderanno conto la vera politica di sinistra con la totale incapacità di governare, vede lei fà delle apparizioni sporadiche vedi il caso sanità….vedi il caso viabilità e ora sulla fusione, caro onorevole faccia delle belle riunioni a questi poveri cittadini montani e li informi sulla fusione e li informi anche sull’unione pro e contro poi magari potrebbe nascere un comitato del no, ma purtroppo siamo alle porte del referendum 30 giorni e non sono state fatte nemmeno una assemblea informativa, e lei mi parla di comitati, questo è continuare a fare i pastori ( che sono i sindaci ) e le pecore (che sono i cittadini ), poi come tanti pecoroni andranno a mettere il voto senza essere informati, leggete di quei comuni che non sono convinti sulle fusioni ma sono più convinti nell’unioni vedi ultimo il comune di Chiesina uzzanese che è contrario e tanti altri

  2. La cosa bella è che se leggi il comunicato stampa del Fanucci(a favore del sì)ti vien voglia di votare no.Se leggi la risposta del Fabbri(a favore del no)ti vien voglia di votare sì,c’è da dire che lavorano bene entrambi….per l’altra fazione.
    Il vero problema è che nessuno dei due spiega niente,Fanucci non spiega i vantaggi della fusione,mentre Fabbri on spiega quelli dell’unione(ammesso che ce ne siano).
    Ci sarebbe da dire che se i sindaci sono pecoroni(su cui potrei essere d’accordo) lo sono anche certi consiglieri….perchè se quelli del no sono così convinti,non hanno organizzato delle assemblee loro per spiegare le loro ragioni?qui si dorme da entrambe le parti.
    Giusto per dare più informazione corretta,ci sono molti comuni(anche in toscana)delusi dalle unioni fallimentari,come la nostra(che esiste già lo ricordo),che vogliono la fusione…..l’unione in fondo moltiplica solo le poltrone ed è non elettiva,si insomma una cosa alla Renzi per intendersi

  3. la cosa bella è chi crede di sapere non sa e si vede nelle spiegazioni del si, e le rammento sig. poli che di UNIONE DEI COMUNI come la nostra non ce ne sono in toscana, le altre sono UNIONI SPECIALI DEI COMUNI cioè le trasformazione delle ex comunità montane dove trasformandosi si sono mantenute tutte le funzioni delle ex comunità montane, e se come dice ci sono unioni speciali che non funzionano ne faccia i nomi a me risulta il contrario, vede facendo funzionare l’unione dei comuni si otterrebbe i soliti contributi che si hanno con la fusione e gli stessi benefici, senza cancellare nessun comune e mantenendo tutte le giunte comunali in modo da presidiare meglio il territorio, per quanto riguarda il moltiplicare le poltrone le rammento che sono composte da persone elette nei consigli comunali e sono a costo zero, e credo che sia giusto che ne facciano parte della giunta i sindaci dei comuni, e trasferendo tutte le funzioni all’unione ecco che avremo il comune unico.
    Per quanto riguarda l’informazione il 30/10/2015 alle ore 21,00 presso il locale Lupo Bianco c’è la prima riunione informativa retta dai sindaci dei due comuni dove faranno nascere il comitato del si, e non è detto che nasca anche il comitato del no per il resto sono tranquillo ho il responsabile alla comunicazione del movimento cinquestelle che ci pensa.
    la informo che ci sono anche tanti comuni che non vogliono la fusione non ultimi quelli della valdinievole, le consiglio ogni tanto di scendere dai monti e di rapportarsi con le realtà vicine, tanto per avere una visuale più ampia.

    ps. Io ho detto che i sindaci sono dei pastori e non dei pecoroni

  4. Non capisco come mai giorgio ha cominciato a darmi del Lei,ma stiamo al gioco in fondo è un simpatico vecchietto.D’altronde è la sua tecnica”molto renziana”di farsi un nemico al giorno,prima il Danti,poi Marmo,poi io,che gli serve per sopravivvere,perchè trova nel nemico una ragion d’essere.Io personalmente non sono nemico di nessuno tranne che delle falsità.UNIONE SPECIALE DEI COMUNI e che c’azzecca?è una possibilità che non esiste più dato il fallimento della ex-comunità montana,in cui erano implicati tutti destra e sinistra,inutile parlarne,è come fare il gioco del” e se fosse successo che?”FAR FUNZIONARE L’UNIONE darebbe i soliti contributi?non mi risulta,con la fusione c’è lo svincolo dal patto di stabilità e basterebbe solo questo a far dire di sì,senza contare i trasferimenti per cinque anni di 250.00€ l’anno per ogni comune fuso,come dice la legge regionale 68/2011 al titolo IV capo I art.64(scusi Fabbri se sono poco preciso^^).Poi io di tanto in tanto non solo scendo dalla montagna,ma vò anche in altre province addirittura regioni e approposito nella vicina regione emilia,nei comuni confinanti con noi(o quasi c’è pracchia di mezzo)Granaglione e Porretta c’erano i comitati del sì e del no sulla fusione,perchè lamentarsi di essa senza fare nulla di attivo anche da parte dell’informazione è solo sterile polemica.Poi lo sappiamo che è a costo zero,ma qui come nel caso di Berlusconi,ci potrebbe essere più interesse per il potere che per i soldi.Infatti mantenendo i piccoli comuni forse un piccolo partito(e qui non stò parlando di lei)potrebbe prendere il potere,cosa impossibile con un comune più grande.Poi non capisco perchè lei è a favore di un ente non elettivo(e che non cambierà per ora),non reputo giusto che lei abbia voce in capitolo(in quanto consigliere dell’unione)su decisioni di funzioni che riguardano anche comuni in cui non si è avuto la possibilità di eleggerla,in parole povere:”chi è lei consigliere di Abetone per poter votare su cose che riguardano San Marcello?”.Poi dal momento che almeno 4 delle 5 amministrazioni non cambieranno per 3 anni,se tutto rimane così(e san marcello c’è ancora un anno e mezzo),spieghi a:Cutigliano,Sambuca,Piteglio e all’Abetone,dove è consigliere,che San Marcello visto che lo può fare per la delirante legge sull’unione,entra in essa solo quando gli fà comodo,guadagnandoci sulle spalle degli altri.
    Se avesse assisto ai consigli comunali del paese dove abita,rimanendo sui monti di tanto in tanto avrebbe sentito i discorsi tra sindaco e responsabile,dove dicevano che in quella funzione conviene associarsi e quale no,sà una volta è stato proprio detto(è a verbale):”in questa ci rimette l’Abetone non noi!”e la situazione se non passa la fusione non cambierà a breve,e lo sà benissimo anche lei,ma il sospetto è che la cosa non gli interessi,perchè non vuol fare la cosa giusta per il territorio,ma per il partito o meglio per se.
    PS risponda SERIAMENTE alle domande fatte,non ho tempo da perdere con chi insulta e basta

  5. ma perchè avere la coda di paglia IO non insulto nessuno, la invito a leggere attentamente quello che ha stabilito il Consiglio Regionale :

    http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/pdl/2015/pdl16.pdf

    se legge attentamente vedrà che il nuovo comune nascente resterà come dice l’art. 10 coma 2
    continua a far parte dell’unione dei comuni.
    per i contributi la legge regionale 68/2011 parla di un importo di 150.000,00 euro per ogni comune che si fonde e per 5 anni . dopo considerato che si parla di comuni disagiati può stabilire un ulteriore contributo che quantificherà di volta in volta……..( può anche non darlo)
    trasferimenti delle addizionali irpef dallo stato il 20% poche migliaia di euro e queste per 10 anni.
    e ora ritorno al perchè far funzionare l’unione dei comuni, ci devi comunque rimanere e parlo di Abetone e Cutigliano io lì sono consigliere Comunale.
    San Marcello non ha l’obbligo di stare nell’unione, ha una popolazione superiore ai 5000 abitanti, spetta all’unione tenercela o non tenercela. mi dice che non c’è l’obbligo di mantenere la leggi di stabilità, vero………… ma nella nuova legge di stabilità finanziaria del 2016 come presentata dal Governo Renzi verrà tolta per i comuni e allora di cosa si parla, conviene far funzionare l’unione o fare la fusione?
    io sono contrario perchè Abetone e Cutigliano non hanno le stesse affinità socio economiche.
    Porretta e Granaglione si sono fuse ora riparliamone tra qualche anno, e si ricordi quella è emilia non toscana c’è la sua differenza anche se li continua a comandare il pd

  6. ogni persona ha il suo pensiero ed è giusto che se ci crede battersi per quello, poi col tempo vedremo sempre i risultati, (ma una volta scelto non si torna più indietro) un vecchi proverbio dice dice che con la fretta la gatta fece i gattini ciechi
    come un’altro dice chi va piano arriva sempre tardi

  7. Peccato tacere(volutamente?)che con il decreto del Ministero dell’interno del 21 gennaio 2015 fusione o incorporazione di due o più comuni, al comune risultant e dalla fusione o dall’incorporazione è concesso, a decorrere dall’anno solare in cui è prevista l’elezione del nuovo consiglio comunale, un contributo annuale, per cinque anni, pari a euro 250.000,00 per ogni comune originario, e comunque non superiore a euro 1.000.000,00.Ed è stato eliminato pure l’obbligarietà di rimanere nell’unione per i comuni fusi,cosa su cui punta il sindaco dell’Abetone Danti.Fabbri lo sa o lo ignora volutamente?poi spera che Renzi levi il patto di stabilità?è diventato Renziano anche lui o si prepara a fare il salto anche lui in stile verdiniano?
    Poi”stranamente”non risponde il sul nodo principale:ovvero sulla non elettività dell’unione,anche questo tratto tipicamente Renziano,forse…ha paura del voto dei cittadini anche lui?

  8. P.S. il confronto con granaglione e porretta,era per dire che li il comitato del no esisteva ed era attivo e non si limitava a sterili ed inutile polemiche,vada a farsi consigliare,almeno impara qualcosa…

  9. questo lo deve dire alla regione, quello stabilito per la fusione dei comuni di Cutigliano e Abetone è regolamentato così come si legge dal link della regione e mi attendo a questo

    http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/pdl/2015/pdl16.pdf

    e mi sembra parli chiaro.
    polemiche sterili credo di non averne mai fatte.
    sicuramente io ho tanto da imparare ma sembra che qualcuno nasca pure imparato.
    mi scuso con la redazione di linee future per questo ciaccolare come succede nei social ritengo che lineefuture meriti qualcosa di meglio che il pettegolare per me le repliche finiscono quì
    consiglio di leggere le regole stabilite dalla regione in relazione alla richiesta avanzata per la fusione

  10. il Fabbri fà”solo”polemiche sterili e non rispondere alle domande,e poi la butta sul”ciottolare”scusandosi con linee future,come se non sapesse che volendo possono NON pubblicare i commenti.Qui l’unico che è nato già imparato è lei,ma d’altronde basta leggere tutti i suoi commenti per accorgersene……come mai non risponde mai sulla NON ELETTIVITA’ dell’ente a cui tiene tanto?e poi da quando fare domande è pettogolare?il dubbio è l’inizio dell’intelligenza…..chi vuol imporre solo la sua,non ha dubbi e la conseguenza è una…..Comunque eviterò di commentare da qui in avanti TUTTI i suoi interventi,in quanto non risponde,cerca d’insultare e di far passare male,mi dispiace per lei che dovrà cercarsi un nuovo nemico.
    P.S. se vuole replicare risponda alle domande che ho fatto,e scusi se per lei è”ciottolare”

  11. Dunque già bisognerebbe sottolineare la coerenza di Fabbri” per me le repliche finiscono quì”che già la dice lunga sulla sua coerenza…..se si nega la verità è finita…è elettiva?quando ci sono state le elezioni?i singoli sindaci e consiglieri sono stati eletti nel proprio comune e NON IN ALTRI,perchè lei ha il voto anche su questioni che riguardano altri comuni fuori dell’Abetone?chi gli ne ha dato diritto?a questo punto con lo stesso principio sono ellettive anche le province e le città metropolitane…..il senato che vuol fare Renzi è elettivo in quanto i sentori sono consiglieri eletti nelle regioni.Ma che castroneria è??????meno male che dà agli altri di nati già imparati…..dopo questa sono io che la chiudo qui(ed io notoriamente fò quel dico).

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