FUSIONE COMUNI IN VALDINIEVOLE: NUOVO INCONTRO

M5S invita artigiani, commercianti e imprenditori a farsi protagonisti del nuovo percorso
La locandina
La locandina

PIEVE A NIEVOLE. All’incontro di sabato 9 maggio a Pieve a Nievole, (inizio alle ore 10) nei locali del bar La Pieve in via Bonamici (vicino al passaggio a livello) l’ospite principale sarà Federico Ignesti, sindaco del comune “fuso” di Scarperia e San Piero, che lo scorso anno ha ottenuto il risultato eccellente di non fare pagare la Tasi ai suoi cittadini proprio grazie ai vantaggi economici ottenuti dalla fusione tra Scarperia e San Piero a Sieve.

Moderatore dell’incontro sarà Marco Baronti di “Report Quotidiano online”. Sono invitati tutti i sindaci e gli amministratori del comprensorio e gli esponenti dei sindacati e delle associazioni datoriali locali.

Fin dalla campagna elettorale per le comunali del maggio scorso il tema della “fusione dei comuni” caratterizza il Movimento 5 Stelle in tutta la Valdinievole; vari incontri sono già stati svolti, seguiti con interesse e partecipati da esponenti di tutte le forze politiche. L’argomento è stato approfondito anche in un recente incontro ospitato a Chiesina Uzzanese dal sindaco Borgioli (centrodestra), organizzato da Adesso Valdinievole, dove il deputato Edoardo Fanucci (Pd) si è detto favorevole ad una accelerazione del processo di fusione dei comuni.

Sergio Barni di Pieve a Nievole, candidato per il M5S alle prossime regionali, afferma: “Stiamo da tempo studiando il possibile processo di fusione, il cui cuore sia una nuova idea di partecipazione. La scrittura del nuovo statuto della Valdinievole dovrà portare l’imprenditoria locale ad essere protagonista del territorio grazie a rinnovati progetti di sviluppo. Come M5S denunciamo come ad oggi gli investimenti e i contributi pubblici siano decisi nella logica del clientelismo, col risultato negativo di veder affidati appalti, lavori e contributi a chi fa parte del giro della politica.

“Così troviamo ingenti risorse sprecate in cattedrali nel deserto come le Leopoldine di Montecatini, con modalità che finiscono prima o poi in tribunale come per l’inchiesta Untouchables in corso a Pistoia, che coinvolge anche personaggi e amministrazioni della Valdinievole. Lavori pubblici strapagati e poco utili in tutti i comuni del comprensorio e nessuno stimolo invece per rivitalizzare l’economia, nessun investimento produttivo.

“Alcune delle amministrazioni attuali sono lamentose e critiche verso le scelte del governo, fanno scaricabarile sulle scelte nazionali sbagliate ma poi attendono soluzioni dall’alto. Il M5S ritiene fondamentale che al processo delle fusioni partecipino vivacemente artigiani, commercianti e imprenditori del territorio”.

Il percorso proposto dal M5S è di due passi: prima la fusione tra comuni limitrofi, per poi passare dopo qualche anno alla fusione di tutta questa “bioregione” ricca di opportunità non sfruttate e anzi finora mortificate che è la Valdinievole. Su questo percorso molta importanza sarà data alle idee che emergeranno dagli incontri pubblici come quello in programma sabato mattina a Pieve a Nievole.

Movimento 5 Stelle Valdinievole

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