fusioni a forza. NO DA UNCEM TOSCANA

logo_uncemTRESANA-MASSA CARRARA. [m.f.] Dopo la presa di posizione del Presidente dell’Uncem Oreste Giurlani contro le fusioni imposte dall’alto (vedi qui), anche il suo vice Matteo Mastrini, Sindaco di Tresana, scende in campo contro le fusioni a freddo e annuncia la partecipazione al prossimo Consiglio Comunale di Abetone del 4 febbraio.

Mastrini (Uncem): “Parteciperò al Consiglio di Abetone per dire no alle fusioni a freddo”

“Fondere i Comuni contro la volontà popolare è un atto che non appartiene alla democrazia”.

Così Matteo Mastrini Vicepresidente Uncem si schiera contro la fusione di Abetone e Cutigliano: “ll percorso da seguire è diametralmente opposto rispetto a quello indicato dalla Regione – prosegue –. C’è bisogno di investire valorizzando la montagna e la sua cultura”.

In discussione lo stesso sistema regionale: «La Toscana sta rinnegando la propria tradizione, fatta di qualità ed identità”.

La ricetta è chiara: “Alla montagna occorrono sgravi fiscali, defiscalizzazione per le attività economiche e norme specifiche per incentivare i giovani e le imprese”.

Matteo Mastrini Sindaco di Tresana
Matteo Mastrini, Sindaco di Tresana

Lo stesso diritto a vivere in montagna è in discussione: “La popolazione deve poter esercitare quel diritto di opzione che risiede nella Carta Costituzionale”.

Sulle fusioni a freddo il giudizio è netto: “Ridisegnare la montagna così come le zone pianeggianti dimostra tutta l’approssimazione del legislatore: privare di risorse le zone montane significa trascinare i problemi a valle”.

Un’operazione politica contro la democrazia: ”Lo Stato dovrebbe tagliare i tribunali delle acque, i Bacini imbriferi montani, gli Ato e i 138 enti parchi regionali nonché la pletora dei consorzi di bonifica.

“Sono 500 gli enti sanguisuga che pesano sulle nostre casse per circa 10 miliardi di Euro all’anno. Anzi che tagliare queste spese inutili si punta ai Comuni mettendo a rischio la sopravvivenza delle comunità che hanno scelto di vivere in montagna”.

Una protesta che porterà il Vicepresidente Uncem ad Abetone: “Sarò presente per difendere i diritti delle comunità locali a sopravvivere”.

[comunicato mastrini]

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