fusioni. NON SI CAMBIANO LE REGOLE A FINE PARTITA

Comuni in con...fusione?
Comuni in con…fusione?

ABETONE-CUTIGLIANO. Il giorno martedì 12 gennaio 2016 alle ore 10 è programmata la riunione della Prima Commissione del Consiglio regionale dove si discuterà dell’esito del referendum per la fusione dei comuni di Abetone e Cutigliano, tenutosi lo scorso 30 novembre 2015.

Pare che il Pd regionale abbia già deciso di procedere alla fusione in barba al risultato del referendum.

La regola comunicata e applicata fino ad oggi è stata quella che di fronte ad un risultato negativo, anche in un solo Comune, non si procede alla fusione.

Questo era un elemento di conoscenza non ininfluente per il comportamento dei cittadini chiamati al voto.

A nostro giudizio:

1) Il cambiamento delle “regole del gioco” andava annunciato prima del referendum e non dopo. I cittadini dovevano essere informati di questo per poterne quindi tenere pienamente conto sia in caso di voto che di astensione.

2) In questo caso non sarebbe più fusione volontaria, ma una vera e propria annessione di un Comune ad un altro. Potrebbe accadere che in futuro un Comune, supponiamo indebitato, ne conquista un altro con un bel bilancio per sistemare le sue partite con il semplice accordo tra i Sindaci.

3) Nella nuova impostazione non si prevede nemmeno una valutazione, dopo l’esito del referendum, dei Consigli comunali interessati. Anche in questo caso esprimere un orientamento sul risultato (essendo palesemente sconfessato il Consiglio di Abetone che aveva proposto la fusione) è indispensabile.

4) Con questa impostazione i futuri referendum, fra cui quello di primavera per la fusione di Piteglio e San Marcello Pistoiese, sarebbero inficiati da questa nuova impostazione, perché la popolazione del Comune molto più piccolo non influirebbe sul risultato.

5) La cosa non ci piace nemmeno dal nostro punto di vista, che è quello della fusione dei quattro Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello. Perché se la Regione aveva intenzione di cambiare criterio di valutazione, allora questa era l’occasione per andare ad un’unica tornata referendaria in cui i cittadini potessero esprimersi su tutte le proposte presentate.
La fusione Abetone Cutigliano, la fusione Piteglio San Marcello e la fusione Abetone Cutigliano Piteglio San Marcello per la quale sono state presentate ben 3 proposte di legge al Consiglio regionale. Stranamente questa ultima proposta ha sempre trovato grandissimi ostacoli, non fra i cittadini, associazioni di categoria, volontariato e sindacali ma prevalentemente nei palazzi della politica.

6) In ultimo, per i precedenti referendum in Toscana si applicherebbe la nuova regola o questa si applicherebbe solo da ora in poi? Una specie di “legge ad personam” in questo caso applicata ad un Comune.

Riteniamo inoltre che il cambio delle regole in corso contribuirebbe ad aumentare il distacco fra istituzioni e cittadini e onestamente ci sembra che non sia questo il momento di provocare ulteriori strappi.

CONCLUSIONI

Questa soluzione pasticciata ed estemporanea non è figlia né di una visione di ampio respiro ed a lungo termine della riorganizzazione istituzionale della nostra Montagna, che richiederebbe ben altre soluzioni, né della volontà dei cittadini.

Risponde solo ad una logica miope di interessi partitici tesi alla sola gestione del potere fine a se stesso.

[comitato comune unico montagna pistoiese]

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