FUSIONI STRETTE, UNIONE LARGA E FORTE. LA MONTAGNA PISTOIESE VOTA SÌ

Il commento dell’On. Fanucci dopo i risultati che rovesciano secoli di storia
Edoardo Fanucci
Edoardo Fanucci

ROMA. La netta vittoria del Sì per la fusione fra San Marcello Pistoiese e Piteglio testimonia la grande voglia di cambiamento dei cittadini della nostra montagna. I favorevoli al Comune unico hanno prevalso in tutti e 10 i seggi di San Marcello e nei 9 di Piteglio: si tratta di un risultato epocale.

I sindaci Luca Marmo e Silvia Cormio meritano un ringraziamento immenso. Hanno dimostrato un una generosità senza pari, girando in ogni frazione, parlando con i cittadini e illustrando le buone ragioni del Sì. Il loro impegno è stato premiato da questo risultato positivo, che non lascia spazio ad interpretazioni.

I cittadini hanno vinto una battaglia storica: a Piteglio, hanno detto Sì il 70.5% dei votanti, a San Marcello l’86%. Il risultato è un successo della democrazia: un Comune di 1.800 abitanti, con il sindaco, la sua giunta, una maggioranza consiliare, si fonde con uno di quasi 7.000 abitanti, ottenendo un successo indiscutibile.

Nessuna annessione, ma un percorso virtuoso e positivo, con il sindaco del Comune più piccolo schierato dalla parte della fusione nell’interesse esclusivo della propria Comunità. La cittadinanza responsabile ha scelto, senza paura, il cambiamento, per costruire, anche grazie ai milioni di euro che arriveranno, un futuro in montagna per le nuove generazioni. Con il Comune unico sarà possibile rilanciare gli investimenti, ridurre le tasse, realizzare opere pubbliche, favorire l’occupazione e il turismo.

Si apre adesso una fase nuova che condurrà, entro un anno, alle elezioni per la scelta del sindaco. È il momento di agire senza tentennamenti, non ci sono più scuse, basta lamentele o piagnistei. Si inizi subito a lavorare per attrarre finanziamenti oltre a quelli statali e ad attivare nuove sinergie.

I nuovi Comuni di Abetone-Cutigliano e San Marcello Pistoiese-Piteglio avranno gli strumenti per avviare un dialogo virtuoso e migliorare la collaborazione con gli altri Enti. Si compie un passo in avanti decisivo per ottimizzare i servizi e costruire un territorio più forte. Dal voto di oggi, esce rafforzato anche il percorso che porta all’Unione dei Comuni: i due sindaci della montagna, con le risorse aggiuntive e i numerosi progetti in campo, potranno far rinascere un territorio dalle potenzialità infinite.

Ci auguriamo che il processo in atto non si arresti e che il vento del cambiamento continui a soffiare con la stessa intensità in tutte le realtà della nostra provincia. Serve, come in questo caso, il coinvolgimento dei cittadini in un percorso partecipativo “dal basso”, che parta dalla spinta di sindaci, coraggiosi e lungimiranti, schierati convintamente dalla parte del Sì.

[comunicato fanucci]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

4 thoughts on “FUSIONI STRETTE, UNIONE LARGA E FORTE. LA MONTAGNA PISTOIESE VOTA SÌ

  1. ma questo dove vive?… la partecipazione dei cittadini a cosa? non sono nemmeno andati a votare, già il dopo voto!!! 1500 voti contro 7000 abitanti che successo!!!

  2. Non c’è bisogno di abitare o meno in montagna, di essere coinvolti o meno nei referendum che si stanno tenendo, ecc, per classificare lo spessore intellettuale e civile e tante altre cose di uno come Edoardo Fanucci, dopo avere letto questo sperticato e sgangherato peana rivolto al niente. Lo dice uno che sarebbe anche, così, all’acqua di rose, favorevole alle fusioni; ma quando, se è vero ciò che dice Giorgio Fabbri, vanno a votare in millecinquecento su settemila, mi domando: ” Di che cavolo parla il Fanucci?” E poi, anche se non c’entra nulla ed a costo di apparire qualunquista:” Ma questo qui, a lavorare davvero, c’è mai stato?”
    Piero Giovannelli

Lascia un commento