galleria di serravalle. BARDELLI (FDI-AN): «C’È MAI STATO UN PROGETTO ESECUTIVO?»

Serravalle. Cantiere della seconda galleria della ferrovia

SERRAVALLE. Nell’ultima seduta consiliare è stata discussa l’interrogazione presentata dalla sottoscritta sulla realizzazione della galleria ferroviaria, dopo la notizia – comparsa su una testata giornalistica locale e confermata dai tecnici comunali – del ritardo dei lavori di escavazione dovuto alle difficoltà geomorfologiche della collina di Serravalle.

Abbiamo chiesto al sindaco quali siano nello specifico i problemi geomorfologici che impediscono il rilascio delle autorizzazioni da parte del comune; quali siano le soluzioni proposte da Rfi; per quale motivo la giunta non abbia ufficialmente informato di ciò né il Consiglio comunale né la popolazione; se sia intenzione dell’amministrazione comunale indire una assemblea pubblica per informare i cittadini, soprattutto quelli più direttamente interessati dalla realizzazione della galleria.

Mungai ha negato il ritardo, ma ha ammesso problemi legati alla mancata presentazione, da parte di Rfi, di adeguata cartografia a supporto delle soluzioni proposte per far fronte ai rischi connessi con l’opera e a controlli che sarebbero stati commissionati dall’ente ad un esperto geologo.

Non è mai stato detto chiaramente, ma è bene che si sappia che “dall’analisi della carta idrogeologica [della collina] si rileva la presenza di una nicchia di distacco tra l’abitato di Serravalle e il tracciato della galleria di progetto e la presenza di un’area costituita da detrito di falda a valle del cimitero comunale, per le quali la documentazione presentata non fornisce alcuna considerazione”; inoltre “il progetto interferisce con aree a pericolosità elevata da processi geomorfologici di versante, interessate da fenomeni di dissesto attivi o quiescenti e da condizioni geomorfologiche marcatamente sfavorevoli” (decreto n. 2631 del 27/05/2010 della Regione Toscana).

Per questo, nonostante che il sindaco, per non dispiacere ai suoi superiori, si sia preoccupato di sottolineare che non ci sono stati ritardi – ritenendo false le notizie diffuse dall’organo di stampa in questione – la sottoscritta ha richiamato al rispetto delle regole e delle norme di sicurezza prima che all’osservanza dei tempi di realizzazione previsti.

I controlli però da parte dell’ente avrebbero dovuto essere già stati effettuati molto tempo fa, prima che il piano progettuale del traforo venisse dichiarato esecutivo. È vero che si tratta di un’opera necessaria, ma l’amministrazione risponde innanzitutto alla cittadinanza, non a Rfi e Regione Toscana; il responsabile della sicurezza pubblica in ogni comune è il sindaco ed è il sindaco che deve offrire garanzie sufficienti a tutela della popolazione.

Abbiamo potuto appurare che tali garanzie finora non sono state date perché il progetto cosiddetto “esecutivo”, continuamente soggetto ad aggiornamenti da parte di Rfi, non sembra mai stato tale fino ad oggi, nell’indifferenza totale della giunta, che prende ordini solo dall’alto.

A dire il vero dalle parole di Mungai risulta che il cantiere di Masotti fu inaugurato nel maggio scorso alla presenza delle autorità senza un progetto esecutivo che fosse a disposizione dell’amministrazione per essere adeguatamente illustrato ai residenti, rimasti esclusi dalla fase partecipativa e per di più ancora in attesa di risposte soddisfacenti alle loro domande.

Successivamente, nell’assemblea pubblica di giugno – quella invocata dai serravallini e a cui fu vietato l’accesso all’emittente locale – fu presentato un progetto solo “provvisoriamente” esecutivo, modificato poi nel tempo per arginare i rischi di realizzazione dell’opera e non ancora illustrato ufficialmente ai cittadini.

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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2 thoughts on “galleria di serravalle. BARDELLI (FDI-AN): «C’È MAI STATO UN PROGETTO ESECUTIVO?»

  1. Una riflessione non strettamente pertinente all’articolo. Visto che si avvicinano le elezioni, vorrei pregare i partiti di centrodestra e le liste civiche alternative alla sinistra di trovare una persona seria, credibile, responsabile che possa contrapporsi davvero (e non far finta) al candidato di sinistra.
    La vogliamo dar vinta un’altra volta a Mungai e Company?

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