gastrodeboli & perseguitati • part one. QUANDO IL DIS-ORDINE DEI GIORNALISTI RIGETTÒ L’ESPOSTO DELLA SCHIZZINOSA GIUNTA BENESPERI…

 

Benesperi ai tempi in cui era all’opposizione e ci chiedeva aiuto a tutte le ore. A quei tempi era lui il perseguitato e vessato dal commissario Fragai. Oggi che ha il potere (di essere preso in giro dai compagni del Comune) è lui a vessare i giornalisti perché non tollera di essere criticato. Oggi, con il Ciottoli, preferisce le Lucille…

 

«Quale sarebbe stato, allora, il nostro reato? Far sapere agli aglianesi cosa si rimestava nel bugliolo? Ma se una procura non capisce questi elementarissimi concetti, e, per giunta, fa svolgere indagini sui fatti a carabinieri senza dubbio amici e conoscenti del Nesti e della gentile consorte Blimunda, che razza di garanzia di terzietà e imparzialità ci può dare, o cervelloni della democratica libertà del Pd?»

 


 

AGLIANA. Quest’arbitrato non s’ha da dare, dicono i Sindaci di Montale e Agliana, perché contiene degli atti “bollenti” e molto importanti, ovvero stiamo parlando del molto costoso (da 700mila a 4.7 milioni di euro) e famigerato arbitrato Cis/Ladurner-Hafner.

E il povero Agnellon della Ferruccia? | Sta zitto e solo e i diti sua si ciuccia…?

 

Lo si capisce dalle resistenze adottate con protervia dai due Sindaci: a Montale il Betti lo ha, sì, concesso al consigliere Alberto Fedi (ma il Fedi gli ha dovuto promettere che non lo avrebbe consegnato a nessuno: viva la democrazia e la trasparenza dei… baccalà! – neretto del direttore per don Ferdinando); mentre ad Agliana, Benesperi, ex-berlusconian liberal, lo ha negato al consigliere di opposizione Alfredo Fabrizio Nerozzi – un tempo no, ma oggi antipatico assai anche all’Agnellone Ciottoli, tanto che dall’amichevole «tu», l’assessor Segatura è passato a un più formale «lei». Prossimamente adotterà anche a un ducesco «voi» in memoria della buon’anima? (Il neretto è del direttore: non accusate il latitante Romiti).

Il Benesperi non ricorda più di quando protestava perché il Fragai gli negava gli atti richiesti, costringendolo anche a rivolgersi (inutilmente) al Prefetto Angelo Ciuni.

Sulla vicenda ha fatto una figuraccia anche il sindaco revisore del Cis, Lorenzo Gerace, che sembrava essere caduto dal pero: tanta è la misura di prevenzione e prudenza per questo arbitrato sconosciuto e coperto dal segreto assoluto. Ma va tutto bene così?

Archiviazione esposto Benesperi. 1

Archiviazione esposto Benesperi. 2

Dopo anni di attese e dinieghi – le ultime richieste sono state fatte dallo stesso consigliere Fabrizio Baroncelli nel 2018, affogate nel niet dell’avvocata Lisabetta Bujani, presidente del collegio arbitrale; una presidentA inefficiente che non risolse niente per sua dichiarata “incompetenza tecnica” lasciando il lodo in sospeso.

Allora abbiamo richiesto l’atto di incardinamento dell’arbitrato con una e-mail inviata al responsabile Oiv (Organismo Interno di Valutazione) del Cis spa, Riccardo Bartoli; e in cc per conoscenza ai due sindaci Betti di Borbone-Montale e Benesperi, con le relative segretarie generali (Aveta-Smemorina) che hanno anche funzioni di garanzia della trasparenza quali responsabili della prevenzione della corruzione e trasparenza (da negare, di fatto,  a loro piacimento!).

Risposta del presidente Franceschi su lodo arbitrale da 0,7 a 4,7 milioni € (tanto paga Pantalone)

Saldo competenze liquidate all’avv. Lisabetta Bujani per il lodo incompiuto (oltre 7.000 €)
Questo l’elenco dei destinatari della mail che, in modo anonimo (ma riconoscibile) inviano la mail di proteste all’Ordine. Ci sono anche i leghisti Ferrttti Giovannelli, Buono, Gherardi e Pacini, trascinati nel mondo del politicamente corretto dal trio Aveta/Pedrito/Agnellone-Segatura
La dottoressa Paola Aveta come ha permesso l’invio di un esposto tanto illogico e viziato? Ma non controlla il Comune?

Dicevamo che la commissione disciplinare dell’Ordine dei giornalisti ha ricevuto una missiva cartacea dal gruppo degli amministratori e l’ha archiviata perché non qualificabile e non comprensibile (certo che è così: se non conosci l’antefatto della lunga vicenda!).

Non hanno fatto così le avvocate del Sindaco Benesperi e dell’assessore Agnellone che hanno letto la richiesta del documento in modo distorto e strumentale con l’intenzione, assai poco onorevole, di procedere, o meglio rinforzare,  la serie delle querele bavaglio depositate alla procura della repubblica di Pistoia contro Linea Libera.

E la procura – che non sbaglia nappure un solo uno colpo sbagliato, ha accolto sùbito tutto a gloria tanto per “sgambettare” Linea Libera (lo possiamo pensare?). Certo che, quanto a scienza giuridica e interpretazione dei sacri testi, anche il signor Curreli scherza poco! L’avrà mai letta la legge 241/90 e le ultime modifiche sull’accesso generalizzato o gli sarà passata la Foia, quando, a Cosenza, ha perso il fascicolo di padre Fedele Bisceglia? Il neretto è interpolazione del direttore Bianchini: lasciate in pace il latitante Romiti!

Il periodo incriminato che ha gettato il Sindaco e l’Aveta nello sconforto: quando non siamo capaci di intendere l’italiano

Il dott. Riccardo Bartoli, si dissocia: lui non avrebbe certo perso tempo in questa ridicola (e subito cestinata) richiesta alla disciplinare dei giornalisti
Federico Ferretti GIovannelli, vicesindaco e giurista, era tra i soggetti in elenco che hanno spedito la lettera per un’azione disciplinare (destinatari in indirizzo)

Il periodo contestato è quello che vedete sotto evidenziato in verde per la comprensione della terribile proposizione che è – di fatto – una negazione di ogni volontà di uso della violenza, non il contrario come interpretato dal Benesperi (l’ha sparata grossa!) che, anche per questa tragicomica e per lui inquietante comunicazione, è poi andato dal suo medico Guglielmo Sforzi e gli ha richiesto la certificazione sulla sua molto pubblicizzata “epigrastrite”, indotta dallo stress, non quello causato da noi, ma dalla sua foga di darsi al Pd e fare il “Sindaco democristiano” a tutti i costi (ovviamente degli aglianesi).

I primi a reclamizzare in pubblico le sue – del Benesperi – “malattie private” e oggetto di privacy, sono stati proprio i pubblici ministeri della procura pistoiese quando hanno notificato la chiusura delle indagini anche a “un sacchetto e mezzo” di gente che, con Predrito Benesperi niente avevano a che fare.

Ora, dell’epigastrite, lo sa perfino il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi o la signora Blimunda, l’Era di Zeus/Alessandro Nesti; la Giunone di Giove/fu Comandante che scriveva lettere di inciucio (e sottolineo la parola) al suo amor di commissario Rino Fragai. Parlo del Nesti VPO (vice pretore onorario) che ci ha querelati per uso di corrispondenza privata, quando noi abbiamo solo passato quella sua lettera hot sul giornale: una lettera che il Benesperi stesso protocollò, portò in consiglio comunale e ci ripassò con tanto di timbro di protocollo.

Quale sarebbe stato, allora, il nostro reato? Far sapere agli aglianesi cosa si rimestava nel bugliolo? Ma se una procura non capisce questi elementarissimi concetti, e, per giunta, fa svolgere indagini sui fatti a carabinieri senza dubbio amici e conoscenti del Nesti e della gentile consorte Blimunda, che razza di garanzia di terzietà e imparzialità ci può dare, o cervelloni della democratica libertà del Pd? Neretto ancora una volta interpolazione del direttore Bianchini.Latitante Romiti libero e scriminato, per favore!

La lettera di accompagnamento del Benesperi, che firma per tuti i “mittenti”, chiudendo con un ipnotizzante “tanto dovevamo”: ma cosa “dovevano”, un corno? Infatti il dott. Bartoli non ci sta e prende le distanze

Timbro di ingresso all’ordine dei giornalisti che nemmeno “apre un fascicolo” e cestina perché l’esposto è incomprensibile. E meno male che in giunta ci sono tre giuristi: Benesperi, Fondi e Ferretti Giovannelli!

Qui finisce la prima puntata. Proseguiremo sull’incredibile valutazione delle avvocate della coppia Pedrito-Segatura, che si ritiene “perseguitata” da Linea Libera. Continua.

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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