gavinana. FRANCESCO FERRUCCI ALLA “SBARRA” DELLA STORIA

Un occasione per riscoprire le gesta del condottiero fiorentino e ricordare a distanza di un anno dalla sua scomparsa il giornalista e ideatore dei processi storici, Alessandro Tonarelli
La locandina

GAVINANA. Si terrà sabato 12 agosto alle ore 17 nella piazza di Gavinana intitolata a Francesco Ferrucci, ucciso vilmente da Fabrizio Maramaldo alla fine della battaglia qui combattuta nel 1530, il processo storico che vede quale imputato proprio il condottiero fiorentino.

Un tradizione lunga, le cui radici del tempo arrivano al lontano 2004, allorquando il giornalista sanmarcellino Alessandro Tonarelli, scomparso nel settembre del 2016, propose alla Pro-loco di Gavinana l’organizzazione dell’evento.

Da quel primo processo, che come quest’anno vede alla “sbarra della storia” il personaggio in cui si identifica il piccolo borgo della Montagna Pistoiese, furono celebrati, negli anni a seguire, altri processi a personaggi legati alle vicende della piccola Repubblica di Firenze che si contrapponeva alla potenza mondiale di Carlo V sul cui impero non tramontava mai il sole.

Il “tribunale della storia”, intitolato al giornalista Rosario Poma, collega e amico del Tonarelli, scandagliò con storici, giornalisti, quali Nereo Liverani e Alessandro Monti i profili di: Philiberto di Chalon Principe d’Orange, lo stesso Carlo V, Fabrizio Maramaldo, il Papa Clemente VII, Malatesta Baglioni, Caterina dei Medici ed altri.

L’associazione Domenico Achilli di Gavinana ha voluto riprendere, dopo uno stop di alcuni anni, questo appuntamento tradizionale, un occasione per scoprire o riscoprire la storia immensamente ricca della montagna, ma anche per ricordare a distanza di un anno dalla sua scomparsa il suo ideatore.

Con il capo d’accusa-dubbio di “Strenuo difensore della libertà di Firenze o valoroso condottiero avido di gloria e onori?”, Ferrucci salirà simbolicamente sul banco degli imputati e le sue gesta verranno ripercorse da due habitué di Gavinana: la Dott.ssa Chiara Ferrara, laureatasi in filosofia a Verona con una tesi proprio sul Francesco Ferrucci dal titolo evocativo Il signore del vento e dal Dott. Moreno Burattini, il signor Zagor, l’eroe a fumetti di cui scrive le storie per la Bonelli editore.

Il processo del 2013

Le persone informate sui fatti, verranno escusse per la difesa dall’avvocato Alessandro Belli di Pistoia, l’avvocato “buono” che nel 2008 si fece carico perfino della causa persa di Maramaldo mentre per l’accusa ci penserà il Dott. Giuliano Livi anche lui pistoiese.

Ad emettere il verdetto una corte giudicante presieduta dal figlio di Rosario Poma il giornalista de “La Nazione” Gianfranco Poma e composta dai locali e forse un po’ partigiani: Enrico Borgenni ex-generale di corpo d’armata, Marco Ferrari, Fabrizio Morganti e Stefano Traversari, della Associazione Achilli, ma anche da una giuria popolare composta da tutti gli spettatori presenti, tra cui si annideranno certamente dei franchi tiratori di Maramaldo che nel 2004 mancarono d’un soffio il colpo gobbo di far dichiarare colpevole Ferruccio, come affettuosamente viene chiamato da queste parti, proprio all’ombra del suo monumento, del suo museo e nella piazza a lui dedica.

Condurrà il cantante-poeta di Gavinana Alberto Tognelli.

Scarica: Locandina

[Marco Ferrari]

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