gavinana. L’ANTICO STATUTO DELLA COMPAGNIA DEL SS SACRAMENTO

Trascritto dall’originale del 1793, tratta della costituzione della Confraternita le cui origini si pensa risalgano al 500
Nella copertina il quadro della Madonna della Neve conservato nella Compagnia

GAVINANA. Un piccolo pezzetto di storia locale, utile per comprendere o trovare conferme della storia “più grande” è stato reso fruibile dalla Compagnia del Ss Sacramento di Gavinana, con la pubblicazione di una piccola e curata dispensa di 11 pagine, dal titolo: Trascrizione del Manoscritto dell’atto costitutivo della Compagnia del Santissimo Sacramento del 1793.

La pubblicazione è stata voluta e programmata dal Governatore Giancarlo Marasti e dal Segretario Fabrizio Morganti, mentre il lavoro di trascrizione è stato affidato a Gabriele Strufaldi, già Sindaco del Comune di San Marcello negli anni ’90.

Un lavoro certosino, svolto con la cura propria degli amanuensi, ha restituito una trascrizione fedele all’originale, mantenendo – si legge nelle note introduttive – punteggiatura, accenti, parole desuete e anche errori, accompagnati dove necessario, per una più corretta comprensione del testo, da note esplicative riportate nella parte finale dello stampato.

Di particolare interesse la parte introduttiva dello statuto ricco, pur nella sua brevità, di notizie e motivazioni storiche sulla Confraternita.

Nella terra di Cavinana, con la “c”, come anticamente il paese si chiamava, esistevano, si pensa già dal ’500, due compagnie: quella del Ss. Sacramento, quella della Madonna della Neve e, a cui si aggiunse più tardi, quella di Carità.

Le prime due furono riunite sotto un’unica Confraternita dal vescovo Alamanni, probabilmente Federico che fu Vescovo di Pistoia e Prato nella prima metà del ’700.

Alle porte del secolo nuovo, l’’800, la popolazione di Gavinana espresse la volontà di rinnovare e dare nuovo slancio l’attività caritatevole e le compagnie vennero riunite in una sola assommando le varie attività sociali svolte.

La Compagnia di Gavinana in Piazza Francesco Ferrucci

Il nome prescelto cadde su quello della “Compagnia del Ss Sacramento”, forse perché più antico e legato alla tradizione cattolica, mentre per il patrono e la festa fu deciso di mantenere quello della Madonna della Neve, che a Gavinana si svolge ancor oggi la prima domenica di Agosto.

L’aver conservato il nome e la devozione al Ss Sacramento permise alla Compagnia di passare indenne sotto le forche caudine del periodo napoleonico ed arrivare fino ai giorni nostri.

Nel 1811 il governo sottoposto alle armate francesi e al Re d’Italia Napoleone (1805 – 1814) decise di sopprimere tutte le confraternite con la sola eccezione di quelle che avevano un carattere prettamente di culto come quelle del Santissimo Sacramento.

Nei 20 capitoli di cui si compone lo statuto non mancano le curiosità, come il capitolo X dedicato al “Servo” a cui erano demandate le “basse faccende” che i “fratelli” per loro “decenza” non ritenevano di dovere svolgere, o il capitolo XIII “Della Congregazione Segreta”, una sorta di ordine superiore interno alla Compagnia riservato a pochi eletti.

[Marco Ferrari]

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