gavinana. «SARÒ BRE» DI MORENO BURATTINI

L’ultima libro dell'autore di Zagor sarà presentato oggi a Palazzo Achilli alle ore 17
Locandina

GAVINANA. L’autore delle storie di Zagor, l’eroe a fumetti incrocio tra un supereroe mascherato, un pistolero del selvaggio West e Tarzan delle scimmie, scritte per la Bonelli Editore, torna tra i monti della sua natia Gavinana, portandosi con se una mare di bottiglie, non da bere ma da scrivere, con dentro: aforismi, ossimori, freddure e tutto quanto fa scrittura, purché rigorosamente bre[vi].

Il tutto è accuratamente catalogato nel suo ultimo libro, secondo dedicato a questa forma di letteratura, dal titolo: Sarò bre, messaggi in bottiglia.

Velocità, brevità, immediatezza, sostanzialmente dei Tweet di 140 o poco più lettere in cui racchiudere un pensiero.

E proprio da Twitter, la famosa piattaforma social basata su cinguettii, i Tweet appunto, i messaggi coincisi, l’autore è partito per formare e organizzare come fossero voci di un dizionario i suoi micro-pensieri, in questo come nel precedente volume Utili sputi di riflessione.

Frasi veloci, da leggersi una dopo l’altra aprendo a caso il libro, riporlo sul comò per poi riaprirlo a sera e continuare in una lettura spasmodica e senza fine.

Forse. E forse solo all’inizio della lettura, poi ti accorgi che non può essere così, solo così, per soddisfare esclusivamente la moda imperante del web dove tutto deve essere breve e se è didascalico o meno o del tutto assente è ancora meglio.

Una figura, un lampo, un refresh dello schermo e poi via su un’altra pagina e un’altra ancora e far fronte o pensando di far fronte ai moderni dettami di una vita frenetica, dove il “non ho tempo” è il padrone che comanda e fa perdere tempo.

Non è così, non è semplicemente da Moreno, l’autore di storie pensate e meditate e di saggi della scrittura slow per antonomasia: la poesia.

Moreno Burattini

Lo stesso titolo Sarò bre, senza apostrofo di troncamento e il sottotitolo Messaggi in bottiglia, descrittivo dell’immagine di copertina, è di per se un ossimoro, un’assurdità sapientemente mascherata, dove la piccola bottiglia-libro di appena 156 pagine, è un’apparente rafforzativo visivo del titolo, che induce a pensare ad un qualcosa di estremamente condensato, bre[ve], ma che nel contempo si contrappone al messaggio consegnato alle onde senza fine, del oceano senza tempo.

Messaggio che per la sua stessa natura, con durata e pubblico indefiniti non può che essere ponderato, soppesato, smussato, dove, sì, è necessario dire il più possibile con poche parole, ma dove scrive breve costa molto più tempo che scrivere a lungo.

Perché, dice l’autore in un messaggio e quanto sopra ne è un esempio e una riprova: “io scrivo le righe , i miei lettori quel che c’è in mezzo” e in questo caso ci siamo fermati solo alla copertina.

Un libro bre[ve] da leggere e rileggere, perché mai uguale e sempre diverso e soprattutto mai banale e con tanto di non scritto e da interpretare.

Meditativo, da soli o in allegria.

Per Allagalla Editore, euro 10, oggi, venerdì 11 agosto ore 17, a Palazzo Achilli di Gavinana presentazione bri[llante] in compagnia dell’autore.

Organizza l’Associazione Achilli in collaborazione con l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

P.s.
Moreno: quali altre cose non scriverai prossimamente?

[Marco Ferrari]

“SIAMO FATTI DELLA STESSA SOSTANZA DELLE TETTE”

san marcello. «DALL’ALTRA PARTE» STORIE INQUIETE DI MORENO BURATTINI

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