gay pride toscano. NON ESISTE NESSUN DIRITTO ALLA BESTEMMIA..

Dal dipartimento Fdi Toscana si denunciano fortemente le scritte oscene inneggianti alla blasfemia e si chiamano in causa i presidenti delle Province che hanno patrocinato la manifestazione
Anche questo era un diritto da tutelare al Toscana Pride 2019?

FIRENZE. Al di là delle nostre personali convinzioni in materia, rispettiamo il diritto di tutti a manifestare il proprio pensiero; tuttavia non esiste nessun diritto alla bestemmia, alla volgarità e all’oscenità.

Al gay-pride toscano, svoltosi sabato a Pisa, però, sono comparse con il beneplacito degli enti promotori e patrocinanti scritte oscene, inneggianti alla blasfemia e al vilipendio di religione, che nulla hanno a che fare con i diritti delle persone omosessuali.

Tra gli enti che hanno patrocinato la manifestazione compaiono anche le Province di Grosseto, Livorno, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia e Prato.

Ci domandiamo: tali enti provinciali avallano tale tipo di esternazione, approvando le scritte comparse su cartelli e striscioni? Invitiamo pertanto i relativi presidenti a fornire pubblicamente urgente spiegazione auspicando una pronta presa di posizione contro quanto è avvenuto a Pisa.

Marina Staccioli — Coordinatrice Dipartimento Fratelli d’Italia-Toscana
Elena Bardelli e Michela Senesi — Dipartimento Scuola Fratelli d’Italia-Toscana


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