gender. SOLO UN’OCCASIONE PER DISTRUGGERE L’IDENTITÀ DELL’UOMO

foto manifestazione in Piazza San Giovanni a Roma contro il gender con circa un milione di persone
In Piazza San Giovanni a Roma contro il gender

FIRENZE. Martedì scorso nella parrocchia di Sant’Alessandro a Giogoli, Scandicci, il parroco ha dato spazio all’associazione In.Stabil.Mente che tramite la sociologa Giulia Selmi ha proposto una conferenza seguita da dibattito su “la questione di genere a scuola”.

Il volantino distribuito prometteva chiarezza sulle tematiche calde del momento: rispetto di genere, bullismo omofobico, abbattimento degli stereotipi. Il tutto presentando progetti come “il gioco del rispetto” e “il progetto Alice” vittime di un sistema isterico e pauroso.

Nel volantino si presentano anche i libretti dell’Unar come vittime della paura ingiustificata dei Vescovi italiani, che li reputavano pericolosi per “la persona e la famiglia”. Praticamente una mano tesa alle associazioni che promuovono l’ideologia gender, tanto invisa al Papa. In realtà si tratterebbe della seconda mano tesa, perché in questa parrocchia sembra che ci sia già stato un altro incontro a favore della diffusione di questa ideologia.

La reazione dei parrocchiani è stata compatta nello smontare pezzo per pezzo le teorie ottocentesche della relatrice, secondo le quali il maschio non piange, la donna fa solo le lavatrici, i figli crescono in contesti pericolosamente stereotipati e omofobici.

Generazione Famiglia
Generazione Famiglia

La neonata associazione Generazione Famiglia – La Manif Pour Tous Italia, si è preoccupata di inviare un gruppo di rappresentati dei suoi circoli di zona, e con grande soddisfazione Chiara Comini, Olivia Biagioni, Daniele Mugnaini e Davide Antonietti hanno trovato negli intervenuti, persone coscienti del fatto che si stava cercando di far passare come “progresso” l’idea che l’uomo non abbia più punti di riferimento, ma che si debba preoccupare di smontarsi per poi rimontarsi nel modo che più gli piace, nel modo che in quel momento si sente, libero da i riferimenti oggettivi che lo caratterizzano come maschio e femmina, uomo e donna.

È in realtà questo l’allarmismo vero che viene diffuso. Viene instillata una sensazione di disagio che non trova reale riscontro nella realtà di tutti i giorni. Un disagio al quale si dà subito una risposta, presentando i progetti sul rispetto alle differenze, che però portano insito dentro il seme dell’educazione alla sessualità, distorta dalla mancanza di riferimenti.

Le reazioni, dalle più elaborate alle più semplici hanno toccato le corde giuste e i nervi scoperti, hanno evidenziato le contraddizioni di chi nega l’esistenza delle teorie gender, spiegando però che è necessario «Educare a trasgredire le norme dell’ordine di genere e a superare il confine simbolico che separa dicotomicamente i modelli sociali del maschile e femminile» Generazione Famiglia regione Toscana si impegna a sostenere tutti coloro che hanno a cuore l’educazione dei propri figli e far sì che si mantenga il “Diritto di Priorità Educativa della Famiglia”.

Per contatti: toscana@lamanifpourtous.ithttps://www.facebook.com/lmptpistoia

[generazione famiglia – la manif pour tous italia circoli toscana]

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