«GENT. ON. BINI, BASTA GIOCARE CON LE PAROLE!»

Caterina Bini
L’On. Caterina Bini

PISTOIA. Caterina Bini, di professione onorevole. Questa ragazza, a nostro modesto parere, ha passato i limiti.

Per comprenderlo basterà leggere il comunicato stampa che riguarda il suo interessamento per il territorio-condominio della Montagna Pistoiese (vedi Più servizi o meno tasse per la Montagna Pistoiese).

C’è un limite anche al decoro verbale, all’uso fraudolento delle promesse e al concetto che il popolo sia “tutto” cretino.

Dopo che la politica diretta dal suo compagno di Budapest, Giorgio Napolitano, attraverso un parlamento illegittimo, ha spogliato la Montagna di tutto e di più, la On. – e mai titolo fu più consono – continua ad abbindolare le persone con le chiacchiere.

Dobbiamo forse ricordare a questa Signorina che la sanità, la viabilità, i servizi essenziali (poste e banche) sono stati tutti distrutti mentre lei stessa già era On.? Dove era “a quei tempi”? In ferie?

Si dice potenziamento, si legge nozze coi fichi secchi
Si dice potenziamento, si legge nozze coi fichi secchi

Sa, la ragazza, che il pellet (che non è un abito di Valentino) è stato portato al 22% d’Iva, “lei” regnante in Roma, nei suoi sacri palazzi e nelle sue riservatissime stanze?

Sa che un malato “comune” viene deviato da San Marcello al “gommone” San Jacopo per mancanza di posti letto, mentre un indiscutibile poveraccio con la medaglietta di extra-comunitario sta tuttora “soggiornando” nell’ex ospedale Pacini di San Marcello, adesso Piot, a nostre spese perché nessuno sa dove collocarlo?

A proposito, l’altro “ospite” del “Gommone” che fine ha fatto? È sempre ospite spesato ed accudito dell’Asl 3, cioè nostro e a nostre spese, mentre l’attività operatoria ordinaria (vedi) è in stand by per ferie?

E già che siamo in argomento, la On. scopre che: “I territori montani sono già oggi scarsamente popolati e vivono tutte le difficoltà di oggi in modo amplificato. Se vogliamo far vivere le nostre montagne, dobbiamo invertire questa tendenza, garantendo alcuni servizi minimi ed incentivando la popolazione residente a restare in montagna”.

Il "Forteto"
Il Forteto

Domandina provocatoria: non sarà che per “invertire questa tendenza” dovremo rivolgerci a Manes-Dynamo e al suo concetto di “carità produttiva”?

Un modesto consiglio non dettato dalla calura: si occupi dello scandalo del Forteto dove il suo Pd e relativa pedofilia la facevano da padroni. Lì non c’erano le donnine del Berlusca, là c’erano delinquenti e pedofili che per decenni hanno operato sotto l’egida di una cooperativa rossa che per la Signorina Bini non merita una commissione d’inchiesta come giustamente si pretendeva ed era stato richiesto (vedi qui e qui).

Per la Signorina la mozione era politicamente capziosa; come i pedofili e compagnia cooperativa circostante, rigorosamente catto-comunista.

Permettetemi di aprire un po’ le finestre: certi argomenti sono maleodoranti di per sé.

Con questo caldo, poi…

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